Gli occhi degli altri

Enrico Matzeu: passato intenso, presente impegnativo, futuro straordinario

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Oggi voglio raccontarvi la storia di una persona che ho conosciuto in modo pseudo-improbabile ai tempi della scuola interpreti a Trieste, e che ho sempre ritenuto l’anello mancante fra la trielina e mia zia che sa sempre prima di tutti il gossip di Paese e telefona a casa mia alle 6 di mattina per informare mia mamma… Ma soprattutto ho sempre percepito in lui un’energia enorme, una voglia di arrivare, un’ambizione sana e costruttiva (ma mai sobria, sia chiaro, la sobrietà NO) che mi hanno convinta che la sua esperienza potesse influenzare in positivo quella di tante persone che potrebbero sentirsi un po’ confuse e perse, o semplicemente che abbiano voglia di sorridere un po’.

Se ciò non fosse abbastanza convincente da portarvi a leggere, aggiungo anche che nella sua ironia sarcastica sono celate tante verità, tante idee e tanti spunti di riflessione semiseri. 

Per parlarvi di lui vi riporterò una sorta di intervista scritta che gli ho sottoposto, che a tratti ho infiocchettato, a tratti graffiato, a tratti citato direttamente perché non servivano aggiunte. Ci sono informazioni su di lui, sulle sue opinioni, sui pensieri e le aspirazioni, ma anche consigli e cazzate di vario livello.

Il suo nome è Enrico Matzeu, amorevolmente chiamato “il Matzi”…Forse vi ricorderete di lui (cit. Troy McClure dei Simpson) per le sue apparizioni in qualità di analista nel programma di Rai 3 “TV Talk” magari avete letto qualche suo articolo sul Post o l’avete incrociato per le vie di Milano (dove vive ora), Pordenone (sua città di provenienza) o Trieste, dove ha ricoperto fra gli altri ruoli quello di caporedattore della radio universitaria RadioInCorso e di direttore artistico dei Taglia Corti (un festival dedicato a cortometraggi e videoclip musicali). Già da qua capiamo che il ragazzo è quantomeno eclettico, o bipolare, o entrambe le cose. Bene così.

Il Matzi aveva 12 anni quando è salito per la prima volta su un aereo, e proprio là è giunta la vocazione: “Da grande voglio fare l’assistente di volo”, ha detto. Ma siccome il Matzi non lo freghi manco morto, mica si è fermato là: nel tempo ha capito che in realtà ciò che lo aveva affascinato di quella professione era il lato teatrale, l’aspetto più esplicito e diretto….Quindi ha deciso di concentrarsi su comunicazione e spettacolo (tuttavia rimane a mio avviso un assistente di volo mancato, se mai lo incontraste chiedetegli di farvi l’imitazione dell’hostess che illustra le misure di sicurezza dell’aereo e ringraziatemi dopo) e dopo aver frequentato il liceo scientifico a indirizzo linguistico si è iscritto alla scuola superiore per interpreti e traduttori di Trieste, concludendo in bellezza la specialistica con un paio di scarpe color argento abbinate al colore della copertina della sua tesi. Ebbene sì, la moda è una delle tante passioni del Matzi, che ne ha fatto un lavoro collaborando con diversi magazine e trattando gli argomenti più disparati con la solita schiettezza fresca e onesta di chi non le manda a dire.

“La carriera scolastica mi ha dato le basi culturali, quella accademica quelle alcolemiche” (Enrico Matzeu sulla sua istruzione)

A questo punto alcuni fra di voi penseranno: Ma come ci è riuscito? Come ha fatto ad entrare in ambienti come quello televisivo o a lavorare come giornalista? Vi dirò, non sono entrata nello specifico con lui, ma so con certezza che il Matzi è guidato da un’ambizione e una curiosità determinate e inesauribili, non sa stare fermo e nemmeno vorrebbe. A ciò si aggiungono tanti sacrifici di ogni genere (sì, anche economici) e la passione per ciò che si fa tradotta in impegno e crescita continua. Il Matzi dice che forse, potendo tornare indietro, non avrebbe frequentato la scuola interpreti per concentrarsi da subito sul settore specifico di suo interesse. Ma dice anche che non rimpiange nulla di ciò che ha effettivamente fatto, probabilmente perché in un modo o nell’altro l’ha condotto dov’è ora e dov’è ora, pur non essendo l’arrivo, è una tappa molto interessante del viaggio.

“Consiglio sempre di provare diverse cose finché non si trova quella più conforme a sé e poi continuare su quella strada fino a che non si ottengono dei risultati concreti. Non si deve aver paura di sbagliare o fallire. Anche i fallimenti servono. Se uno è proprio a corto di idee, direi di andare all’estero a fare qualche esperienza fuori dal comune.” (Enrico Matzeu in vesti relativamente serie)

Insomma, il Matzi ci dimostra che per quanto la strada possa sembrare tortuosa, con la propria personalità e tanto lavoro si può diventare persone di successo, qualunque cosa il successo voglia dire per noi. Non sempre la strada è segnata davanti a noi ma ciò non significa che non si possa trovare la via giusta, a volte passando per tante vie che possono sembrare sbagliate ma sono soltanto “altre vie”…E se ancora doveste sentirvi persi, potete sempre portarvi un router in borsa (oh sì, il Matzi fa anche questo).

Concludo questo articolo con qualche spezzone di domande e risposte tratto dall’intervista, spero siate soddisfatti quanto me da ciò che si trae dalle parole del Matzi e vi auguro un buon venerdì!

Cosa significa secondo te “essere una persona di successo”?

Fare ciò che più ci piace e avere per questo la stima del prossimo. È importante però anche saper farlo bene.

C’è un paese nel mondo in cui vorresti vivere? Perché? Parigi. Credo sia la città più in sintonia con la mia persona.

Guardando alla società odierna in Italia, quali pensi siano gli aspetti più critici che il nostro paese sta affrontando? In cosa pecchiamo? In cosa, invece, possiamo dire di avere successo come società?

Ci sono tanti aspetti della società che andrebbero analizzati, ma il più grande è il poco spazio sta dando ai giovani intraprendenti in diversi settori. Si ha paura di rischiare e per questo spesso si da’ spazio solo agli amici degli amici. Dall’altra parte penso che per certe tematiche, come i diritti civili, la società sia più avanti della classe dirigente.

Descrivi in tre parole il tuo passato, il tuo presente ed il tuo carattere: intenso, impegnativo, straordinario.

3 nomi di persone che hanno avuto il più forte impatto sulla tua vita e sulle tue decisioni

Jessica Fletcher, Raffaella Carrà e mia nonna. Anche se credo che sia la Fletcher che la Carrà siano già entrambe mie nonne.

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