Ritagli D’Époque

L’energia magica di Rita Marley nella collezione di Ritagli D’Epoque

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Da dove nascono le ispirazioni? Dalla magia di un momento o da frammenti di vita vissuti che la nostra mente non dimentica, elabora e fa emergere quando meno ce l’aspettiamo. O ancora, possono nascere quando ascoltiamo una canzone, contempliamo un tramonto, parliamo con una persona, insomma le ispirazioni possono nascere in qualsiasi istante e nei modi più svariati. La mente creativa ordina rimescola, trova un filo conduttore tra le proprie intuizioni e un linguaggio d’espressione.

Si dice che, per ottenere il massimo dei risultati, non bisogna porre nessun ostacolo. Seguire, sopra ogni cosa, il flusso dell’immaginazione che vuole prendere forma nella realtà. Nel seguire le proprie ispirazioni, la motivazione cresce e la passione si rafforza. Il segreto, a volte, è non ragionare troppo.

Questo accade nella boutique di Ritagli d’Époque quando viene realizzata una nuova collezione. Cercare di raccontare una storia ricca di così tante sfaccettature non è semplice. Ma vale la pena tentare, attraverso musica, immagini e personaggi carismatici, di sfiorare questa energia magica. Ci vuole solo un po’ di immaginazione, un pizzico di fantasia e lasciarsi condurre da Rita.

Sia da Rita Tedesco, la fondatrice di Ritagli D’Époque, sia da Rita Marley in questo particolare caso.

Infatti una parte della rigogliosa collezione primavera/estate, di fasce e turbanti, è  proprio dedicata a Rita Marley, ai colori dell’Africa, alla musica spirituale reggae. Rita, moglie del popolarissimo Bob Marley, oggi settantenne, cantava e indossava meravigliosi turbanti, con uno spirito sempre solare. Prese parte anche a “I Threes”, terzetto al femminile che faceva da coro alle esibizioni di Bob Marley con i The Wailers. Fu proprio lei a condurre Bob verso la conversione alla religione rastafariana. E così lui, attraverso la musica reggae si fece portavoce nel mondo, dei suoi precetti, quasi sconosciuti prima degli anni ’70. Per essere precisi, il culto rasta è il risultato della fusione tra il cristianesimo, “importato” dagli europei, e le credenze africane molto legate agli spiriti. Tanto che percussioni e tamburi sono a tutti gli effetti degli strumenti religiosi, sui quali viene versato del rum prima di suonarli ritmicamente per invocare le anime. Ogni spirito risponde al proprio ritmo.

Nonostante la musica reggae sia associata al liberismo, chi aderisce a questa religione crede nei dogmi della cristianità ortodossa. Riconoscono Gesù, credono nella Trinità, nella resurrezione dei corpi, nell’immortalità dell’anima e nella verginità di Maria. La marijuana è utilizzata per la meditazione ed è prevista l’astensione all’alcol. Nell’immaginario occidentale Bob Marley sembra un reduce del festival Woodstock, invece la sua fede era ben salda. Il motivo per cui ebbe diversi figli da diverse mogli è legato alla storia di tradizioni e cultura, legata alle tribù africane matriarcali. Quindi quando Bob affidò a Rita la cura dei figli, anche quelli non avuti da lei, non sembrò strano, tanto meno sbagliato in un contesto in cui era frequente.

Il filo conduttore che lega la cultura rastafariana e la nuova collezione dedicata a Rita Marley, sta proprio in questo percorso storico fatto di culto e magia, che ci porta fino alle origini africane. Al pari dei cristiani ed degli ebrei anche per i Rasta c’è il sogno della terra promessa, Zion (Sion), la nuova Gerusalemme, detto anche il paradiso terrestre, che per loro si trova in Etiopia e intende tutta l’Africa. Tutto questo movimento non è solo religioso, ma è orientato verso la riunificazione degli africani che nel corso della storia hanno subito deportazioni, schiavitù e sfruttamento. Bob Marley si è fatto portavoce dei diritti di una nazione, incoraggiando a trovare una propria identità, liberandosi dalla dipendenza dei poteri stranieri.

Rita Marley: i colori africani e la voglia d’estate

La collezione “Rita Marley” è un richiamo alla libertà, che fa immaginare un immenso tramonto estivo con della musica reggae di sottofondo. I turbanti e le fasce sono realizzati con tessuti africani originali del Mozambico, tutti cotoni dipinti a mano. Un lavoro artigianale che vede solo pezzi unici, diversi l’uno dall’altro, che hanno preso forma secondo l’ispirazione del momento, senza bozze e disegni da seguire. Doppi, si sviluppano in altezza, sono super avvolgenti e hanno bisogno di molta stoffa. I turbanti di Ritagli D’Époque sono veri e propri capolavori. Ricchi, colorati, con stampe estive e fresche – prezzo 50,00 €  La voglia di musica e di spensieratezza, in questa collezione, dà anche spazio a fasce e turbanti in maglina, in jersey di cotone e viscosa 100% naturali ed italiani, per soddisfare diversi gusti e stili.

Collegati alla pagina Fb di Ritagli D’Époque e richiedi il tuo turbante.

Troverai questa collezione e molte altre creazioni artigianale, il 19 marzo all’ Ex Dogana, Via dello Scalo San Lorenzo, 10, 00185 Roma, durante il fantastico evento dedicato al mondo Vintage! VINTAGE MARKET

 

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