That's a wrap!

Enemy: il nuovo film di Denis Villeneuve

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Adam Bell, un professore di storia frustrato dopo il divorzio dalla moglie, conduce una vita cupa e solitaria in un piccolo appartamento di Toronto.

Seguendo il consiglio di un collega, un giorno decide di noleggiare un film, e tra le comparse scorge un attore che gli somiglia incredibilmente.

Da quel momento Adam inizia una ricerca del suo sosia, e quando riesce a mettersi in contatto con lui scopre un’inquietante verità…

 

A grandi linee questa è la trama del film Enemy, che il regista canadese Denis Villeneuve ha presentato al Festival del Cinema di Toronto dello scorso anno, e che è stato distribuito nelle sale americane e spagnole a inizio marzo.

Villeneuve richiama a rapporto Jake Gyllenhaal (attore con il quale aveva collaborato precedentemente in Prisoners), gli affida la parte del protagonista, e riesce brillantemente nell’intento di girare uno dei film più angoscianti e inquietanti degli ultimi anni.

Jake recita sia la parte di Adam, il professore, sia quella della sua nemesi, Anthony St. Claire, un attore di serie b che riesce ad ottenere solo piccole parti. Per poter interpretare entrambi, l’attore ha usato lo stratagemma della pallina da tennis, che avrebbe dovuto rappresentare “l’altro” Jake (lo vedete nell’immagine in basso).

L’intera pellicola gioca sul tema dell’inconscio e della doppia personalità, e la fine del film è uno di quei classici finali che ci invogliano a scrivere una mail diretta al regista chiedendogli: ”Perché?”

L’ultima sequenza lascia lo spettatore completamente basito: anche se fino all’ultimo minuto si pensa di aver capito il significato del film, con una sola immagine, Villeneuve è capace di far crollare tutte le nostre convinzioni e di rimescolare le carte in tavola.

Uno dei motivi principali per cui consiglio di guardare Enemy è prima di tutto la bravura del regista e degli attori (soprattutto di Gyllenhaal) nel riuscire a mantenere costante il livello di tensione e d’inquietudine, e anche se la trama non è tra le più corpose, posso assicurarvi che non vi annoierete. Inoltre, tralasciando la trama, la maestria del regista, e l’analisi psicologica dei contenuti del film (che non mi azzardo nemmeno ad approfondire data la sua complessità), vorrei sottolineare che Jake Gyllenhaal è il protagonista del film, quindi: lo vedrete per ben 128 minuti di fila, sono previste svariate scene di nudo, sfoggia una barba perfetta!

Concludendo, segnatevi su un post-it questo titolo, perché nei prossimi mesi, ne sentirete parlare.

 

Ps: unico avvertimento: nell’ultima scena del film chiudete gli occhi se soffrite di aracnofobia!

link immagine: http://gobuzzup.com/world/jake-gyllenhaal-vs-the-tennis-ball/

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