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Ecco i 5 consigli per smettere di essere una casalinga disperata

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Negli anni ’80 quando chiedevi ad una donna quale fosse stata la sua professione, nella maggior parte dei casi rispondeva “io non lavoro, sono casalinga”, come se occuparsi della casa fosse un passatempo semplice e divertente, bistrattato dagli importantissimi impegni maschili. Oggi le cose sono molto cambiate, la maggior parte delle donne lavorano tanto che alla fine del 2013 si parlava del fattore “W” (woman). Su 100 donne occupate 16 sono imprenditrici, sempre più in crescita anche nella sezione delle start-up innovative. Una donna che lavora deve comunque continuare ad occuparsi della casa e magari anche dei figli, deve cucinare, lavare, stirare, pulire … La figura della casalinga disperata è dei giorni nostri, ma esistono delle soluzioni, basta seguire qualche utile consiglio:

  1. CERCATE COLLABORAZIONE: Come primo step toglietevi dalla mente che l’uomo non può stirare, cucinare o altre mansioni ritenute “da donna”. Non siamo chiusi in uno spazio temporale degli anni ’80, buttate via quell’assurdo manuale della “Casalinga perfetta” e guardate la faccenda sotto un altro punto di vista. La giusta misura è che anche l’uomo collabori nell’ambiente domestico.
  2. ESSERE TROPPO ZELANTI NON SERVE: se vi piace la precisione e avete una spiccata propensione per le pulizie domestiche ricordatevi di non commettere certi errori comuni. Ad esempio, è stato dimostrato che rifare il letto la mattina favorisce il proliferare degli acari della polvere, a causa dell’umidità che viene trattenuta tra coperte e lenzuola.
  3. EVITATE DECINE E DECINE DI DETERSIVI: il concetto pochi ma buoni funziona sempre. Bastano davvero pochi prodotti, meglio se “ecosostenibili” come acido citrico, oli essenziali e sali naturali per pulire e detergere la casa. Non dovete credere al concetto, più detersivo uso e più ho risultati ottimali, ricordatevi che la chimica inquina, danneggia e che ci crediate o no “sporca”. Inoltre il tema è attualissimo, è necessario ridurre l’inquinamento domestico e l’impatto ambientale.
  4. OGNI GIORNO UNA PICCOLA MANSIONE: non aspettate di risolvere tutto il sabato mattina, organizzatevi e dedicate ogni giorno qualche decina di minuti per una singolo compito. Vi sembrerà di fare meno fatica e di avere più tempo per voi stesse.
  5. AFFIDATEVI ALLE NUOVE TECNOLOGIE: un tempo si utilizzava la cenere per pulire il bucato e piatti, da quella volta il cambiamento è stato sostanziale, ora possiamo usufruire di lavatrice, di lavastoviglie, dell’ aspirapolvere ecc. Ma siete davvero informate su altre innovazioni? Ad esempio se avete panni in cotone sostituiteli con la microfibra. Oltre ad essere prodotta con materiali di riciclo derivanti dalla plastica, permette di catturare lo sporco solo con acqua e senza fatica grazie alle sue caratteristiche innovative. Cattura e trattiene i microbi tra i suoi piccolissimi tentacoli uccidendoli in assenza di ossigeno. Non perdete tempo a spostare lo sporco da una parte all’altra con il cotone!

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