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La banca del futuro in scena al CUOA: tra nuove professioni e trend digitali

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Nel caldo pomeriggio di mercoledì 20 luglio, Fondazione CUOA (Centro Universitario di Organizzazione Aziendale) ha organizzato un incontro dedicato alla comprensione delle differenti dinamiche scaturite dall’impatto della rivoluzione digitale sul settore Finance&Economy, intitolato: “La digital revolution nel mondo finanziario e bancario”. A fare da cornice, la splendida Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina, sede del CUOA. Di seguito il reportage di Gushmag, media partner dell’evento.

L’incontro, svoltosi in forma di tavola rotonda, ha ospitato gli interventi di Luca Schibuola, Head of Strategy e Digital Strategist di TSW con un’esperienza passata come Digital Marketing Manager all’interno di una banca, e Giuseppe Marazia, Responsabile Comunicazione, Marketing e Customer Experience di IW Bank Private Investments, moderati e introdotti da Francesco Gatto, Responsabile CUOA Finance e Direttore Scientifico del Master in Finance.

Il prof. Gatto ha sottolineato sin dall’inizio che i percorsi formativi del CUOA verranno presto integrati con dei moduli che contempleranno anche lo studio delle tecnologie digitali; un’evoluzione imprescindibile, soprattutto per il Master in Finance, perché i prodotti finanziari sono per definizioni immateriali, e, quindi, per forza di cose colpiti dalla forte digitalizzazione in atto negli ultimi anni. Tuttavia, la più grande spinta verso l’innovazione degli istituti bancari e finanziari sembra provenire nello specifico dalle nuove esigenze dei consumatori, che desiderano un’esperienza e un rapporto coerente tra tutti i canali – digitali ma anche fisici – in cui cliente e istituto vengono sempre più a contatto tra loro.

L’esperienza degli utenti e le nuove figure professionali in banca

Luca Schibuola ha iniziato il suo intervento con una provocazione: le banche del futuro saranno Google, Facebook e Amazon? Secondo un sondaggio di Fujitsu, il 20% dei rispondenti ha dichiarato che acquisterebbe dei prodotti finanziari presso una di queste aziende, se fosse possibile. Probabilmente non sarà questo il futuro, ma ciò che è vero è che il mondo finanziario sta vivendo una rapidissima evoluzione.

Gli utenti trasferiscono denaro tramite app su mobile, pagano agevolmente online tramite PayPal o Satispay, e possono fare investimenti con un semplice tap. Inoltre, gli utenti confrontano tra loro gli istituti finanziari scegliendo comodamente, e in totale autonomia, con quale banca intraprendere il loro rapporto. Gli utenti in generale, ma, soprattutto, i millennials.

E saranno forse proprio questi millennials le figure che lavoreranno nelle banche del futuro, e le trasformeranno dal loro interno. Luca Schibuola ha parlato in particolare di cinque job title che, in un’ottica di evoluzione, fanno attualmente gola alle aziende:

  • Fast prototyper: la prototipazione dei progetti riduce la probabilità di fallimento nello sviluppo, e quindi anche i costi di sviluppo;
  • Lead specialist: le aziende hanno necessità di ottenere contatti qualificati, per cui largo alle attività di lead generation, lead nurturing e lead scoring;
  • CRM specialist: dopo aver acquisito i contatti, questi devono essere segmentati, profilati, in modo da rivolgersi loro con i messaggi di marketing in modo efficace;
  • Marketing automation&distribution: i processi andranno poi automatizzati, perché le banche hanno spesso milioni di clienti;
  • Customer journey specialist: il percorso verso l’acquisto dei clienti si intreccia tra canali digitali e fisici, pertanto è necessario capire da dove provengono i contatti;

Content specialist: le banche devono assumere un tono di voce più “umano” e vicino agli utenti. Tra le diverse tipologie di contenuto possibili per comunicare, è necessaria una figura che sia in grado di captare le esigenze di comunicazione dell’istituto bancario per trasformarle in un output efficace. E noi di Gushmag ne sappiamo qualcosa! ;)

cuoa finance

I trend digitali nel mondo finance e le sfide per le banche del futuro

Giuseppe Marazia è un uomo di marketing, ma anche di finance. Una persona, inoltre, che ha avuto grande esperienza con il mondo dell’e-commerce. Per cui quale figura migliore di lui come Responsabile Marketing di un istituto finanziario, IW Bank, il cui posizionamento mira ad essere la “casa degli investimenti”?

Come lo stesso Marazia ha dichiarato:

Per essere davvero la casa degli investimenti delle persone, devi garantire una piattaforma – e un’esperienza – multicanale, con accesso 24 ore su 24 e un modello di servizio consistente tra tutti i canali: sito internet responsive, app mobile banking, assistenza clienti al telefono, via chat ed email, 830 consulenti finanziari, i social network e filiali sul territorio.

Come è riuscita IW Bank a fare tutto questo? Conoscendo il mercato, e quello che chiedono i clienti. Giuseppe Marazia ha infatti elencato i trend digitali più importanti nel mondo finance:

  1. Il cliente è sempre più digital-addicted, ma non sempre: se si tratta dei suoi risparmi, è attento soprattutto alla relazione. Quindi la banca dovrà integrare con efficacia l’esperienza online con quella offline, specie nel rapporto con il consulente.
  2. Il mobile è il nuovo internet: in Italia, il 60% delle persone possiede uno smartphone, e le persone che utilizzano lo smartphone hanno superato quelle che utilizzano il computer desktop. La cosa più curiosa è che lo smartphone viene utilizzando anche quando le persone si trovano a casa!
  3. I dati sono leve strategiche di business, e in particolare lo sono i big data, soprattutto con gli obiettivi di identificare nuove fonti di reddito e fidelizzare la clientela.
  4. L’online è la nuova TV: gli investimenti in comunicazione online hanno superato quelli televisivi, ed è così per forza, perché gli utenti è lì che si trovano.

La digitalizzazione messa in atto da IW Bank ha come presupposto quello di avere uno spirito diverso, nuovo, improntato all’innovazione. E innovare significa saper cogliere le sfide, affrontarle con entusiasmo e imprenditorialità, per essere, e restare, sul mercato con ruolo da protagonisti.

Un ultimo consiglio dato Giuseppe Marazia, che riassume il concetto di Digital Revolution analizzato dall’evento della Fondazione CUOA:

Bisogna avere il coraggio di sperimentare, sia come azienda sia come persone, altrimenti si è destinati a fallire.

E quindi, coraggio!

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