Dall'altra parte del vetro

Cuffie D’oro 2015, vincitori e polemiche

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Si è conclusa ieri sera la votazione popolare per le Cuffie d’Oro 2015, gli Awards della radiofonia italiana. I risultati, oltre a decretare i vincitori, si sono portati nel proprio strascico una miriade di polemiche, per lo più lecite. Polemiche dovute ad una brutta organizzazione, forse perché si tende sempre a costruire le cose in maniera marginale, fatto sta che ai diretti interessati viene pienamente concesso il beneficio del dubbio.

Per chi non conoscesse il meccanismo ecco un breve riassunto: sono disponibili 19 premi, 16 vengono assegnati da una giuria composta da esperti del settore mentre i restanti vengono attribuiti tramite il voto online, le categorie sono My Best Radio, My Best Show e My Best Radio Artist. L’inattesa candidatura di un programma, stiamo parlando di Pinocchio condotto da La Pina e Diego Passoni, ha fatto scaturire una rivoluzione nella corsa verso il premio. Il gran numero di visite al sito cuffiedoro.it ha fatto sì che il sovraffollamento diventasse un problema durante la votazione, metti i problemi tecnici e il server non propriamente all’altezza hanno fatto sì che molti voti andassero persi, perché per confermare il voto bisognava cliccare sul link contenuto nella mail di conferma, una mail che la maggior parte delle volte non è stata consegnata nelle caselle di posta dei rispettivi destinatari.

Il fattaccio è sempre stato esposto da coloro che hanno portato a casa il premio, parliamo proprio de La Pina e Diego per la categoria My Best Show, ma anche da coloro che sono consci dell’operato del proprio programma ed evidentemente si aspettavano una risposta diversa. Proprio ieri pomeriggio Rosario Pellecchia (conduttore insieme a Tony Severo di 105 Friends) ha espresso sulla sua pagina Facebook le stesse titubanze, rivolgendosi principalmente agli organizzatori della manifestazione:

«TANTISSIMI ascoltatori mi hanno scritto di aver votato 105 Friends alle Cuffie D’Oro e di non aver mai ricevuto la mail di conferma a cui si fa riferimento sul sito. Dunque il loro voto NON è valido. Ho provato anch’io e la mail NON MI È MAI ARRIVATA. Non mi stupisco, qualcosa di strano doveva esserci, perché le dimensioni del successo del mio programma le conosco e le sperimento ogni giorno: MIGLIAIA di sms, centinaia di post e tweet e tante altre prove tangibili, come quando diamo numeri A PAGAMENTO di associazioni benefiche e ci chiamano di pomeriggio dicendoci che sono arrivati TREMILA messaggi in 10 minuti. Ora, In un mese CI HANNO ATTRIBUITO 700 voti: com’è possibile? Amici organizzatori: nella migliore delle ipotesi NON avete una struttura adeguata per un concorso che riguarda radio grandi come 105, per cui il sito vi crasha ogni 5 minuti. Oppure, peggio…. IMBROGLIATE. Ho scritto questo post non perchè mi cambi la vita vincere il vostro award ma per rispetto a tutti coloro che ci hanno votato».

Parole forti che rispecchiano un po’ l’aria che si respira quanto si “tenta” di organizzare qualcosa qui in Italia, evidentemente non ne siamo proprio capaci, già partendo dalle basi. Il voto popolare dovrebbe essere assegnato INTERAMENTE al popolo già a partire dalle nominations. Pochi giorni fa a Rimini si sono tenuti i Macchia Nera Awards, i premi destinati alle figure che hanno caratterizzato il mondo del web nell’ultimo anno e i vincitori sono stati decretati dal pubblico già a partire dalle radici infatti, ognuno poteva indicare le proprie preferenze già dalle nominations, come le primarie ma senza versare i 2 euro. Questo è il voto popolare, soprattutto se decidi di farlo online visto che il web, per ora, è ancora un luogo prettamente democratico. E invece basta dare un’occhiata alle nominations assegnate dall’organizzazione per capire che forse c’è qualcosa che non va’, per quanto l’informazione possa essere importate non credo che il GR1 di Radio 1 sia stato così predominante in quest’ultimo anno radiofonico. Ormai si può solo imparare dagli errori e cercare di rimediare per l’anno prossimo, intanto sabato 3 ottobre all’Expo di Milano verranno assegnati tutti i premi e noi vi diciamo già i vincitori:
Radio of the Year: Rtl 102.5
Show of the Year: Lo Zoo (Radio 105)
Morning Show: Chiamate Roma Triuno Triuno (Radio Deejay),
Day Show: 610 (Rai Radio2)
Drive Time Show: 105 Mi Casa (Radio 105)
Infotainment Program: La Zanzara (Radio 24)
Sport Program: Mai Visto alla radio (Rtl 102.5)
Celebrity of the Year-Memorial Lelio Luttazzi: Max Giusti (Rai Radio2)
The Couple: Linus-Savino (Radio Deejay)
Radio Journalist: Fulvio Giuliani (Rtl 102.5)
Web Radio: Rmc Italia
Social Radio: Radio Ghetto Foggia
University Radio: Poli.radio Milano,
Career Celebrity Award: Vittorio Zucconi,
Not Only Radio Celebrity: Fiorello,
History: Claudio Cecchetto

Le strade tra pubblico e giuria non si sono incontrate, nessuno ha la verità assoluta ma esiste une certezza, che per ogni speaker il premio più importante è l’affetto dei propri ascoltatori, ogni cuore conquistato vale più di un voto.

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