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#SMStrategies, i contenuti e l’engagement nei social network

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Rimini, 4 novembre 2016.
Abbiamo sbagliato stagione? Assolutamente no. Perché abbiamo partecipato in qualità di Media Supporter al Social Media Strategies, l’evento che unisce molti professionisti di settore a discutere e diffondere nuovi tool e nuovi modi di vedere, vivere e sentire i Social Network.

Tanti interventi in rapida sequenza che ci hanno fatto attraversare i mondi di Facebook, Linkedin e famiglia:

  • le maestre di Pennamontata ci hanno fatto vivere i contenuti in una dimensione talvolta lontana dal nostro quotidiano modus operandi;
  • Alessandro Mazzù ci ha ampliato la prospettiva dell’utilità dei contenuti in ottica di fidelizzazione degli utenti;
  • Donatella Ardemagni ha portato case sul marketing dei contenuti social, in particolare nel settore B2B.

Tanti sono stati gli spunti di riflessioni e le case history che aiutano a comprendere ed evitare errori e complicazioni nella correlazione tra contenuto, social e identità aziendale. In particolare ci ha colpito l’intervento di Francesca Mattia, riguardo a Facebook e l’engagement dei post. Vediamolo assieme:

Come aumentare l’engagement sulle pagine Facebook

Dal sito web alla pagina Facebook il salto è breve, quasi immediato. Quasi tutte le aziende, dal settore alimentare a quello dell’abbigliamento, dalle multinazionali al casolino di paese, hanno il proprio spazio identificato da una pagina aziendale. L’importanza e, di conseguenza, il successo, risiede e dipende principalmente da un solo fattore: il coinvolgimento. Includere il proprio target nella propria attività quotidiana attraverso i social network è l’azione più efficace per ottenere apprezzamenti, definire nuove strategie in ottica di miglioramento e trasmettere la propria identità aziendale. L’utente si sente parte della realtà aziendale perché magari ne condivide i valori e ama i suoi prodotti o servizi, ma anche perché si rispecchia nel tono di voce, nel modo di scrivere, nei contenuti che l’azienda condivide sui social.

Facebook - Social Network

Ma su cosa si basa veramente l’engagement?

Se pensate che l’engagement significhi semplicemente “aumento dei like nella pagina Facebook” siete sulla strada sbagliata. L’engagement, come dicevamo, è il coinvolgimento. Non esiste una regola fissa per creare coinvolgimento ma la base di partenza è capire perché le persone apprezzano e condividono alcuni contenuti sui social. Le motivazioni che spingono un individuo a scegliere un contenuto anziché un altro sono le più varie e dipendono da tantissimi fattori, dal carattere, dalle passioni o dall’umore ma, in linea di massima, quello che cattura maggiormente la nostra attenzione è una frase, un’immagine o un video, legato a qualcosa di positivo. Siamo spinti a condividere ciò che può dare soddisfazione personale, che può regalare emozioni positive agli altri, per creare legami sociali.

Com’è possibile intercettare queste intenzioni?

Un consiglio è di studiare contesti di vita reale, analizzando le emozioni che nascono dall’interazione fra le persone. A questo proposito, una fonte molto utile e attuale è la “Ruota delle emozioni” del 1980, uno schema studiato e messo a punto dallo psicologo Robert Plutchik, che considera ogni emozione come una “una complessa catena d’eventi”.

Robert Plutchik - Ruota delle Emozioni

Uno schema come questo, una volta definiti obiettivi e scenari, permette di individuare le personas, ovvero quei modelli fittizi ma realistici, che ci aiutano ad analizzare il comportamento degli utenti.

Ma veniamo ai consigli pratici.

Quali sono strategie di engagement per le pagine Facebook?

Nella definizione del piano editoriale dei contenuti, è bene collocare nel modo giusto le differenti forme che questi possono assumere, per centrare i tre aspetti dell’engagement:

  • attirare l’attenzione,
  • colpire l’interesse
  • stimolare la partecipazione e l’azione dell’utente.

Per stimolare l’engagement, quindi, si devono creare immagini, video, infografiche e contenuti testuali di diverso tipo.

Best practice: come creare contenuti coinvolgenti

  1. Non emulare. Copiare i contenuti di altri se non sono in linea con la nostra identità è sinonimo di scarsa originalità e si rischia di risultare poco credibili;
  2. Sii utile. Non condividere contenuti scontati ma rispondi alle tacite domande dei tuoi utenti, ad esempio dando consigli veloci e pratici;
  3. Fai content curation. Condividi articoli, risorse gratuite, strumenti. Crea contenuti how-to, fai recensioni e commenta le novità del settore;
  4. Sviluppa iniziative originali e d’impatto per restare nella memoria di chi li legge;
  5. Strappa una risata. Non c’è modo migliore di coinvolgere l’utente: regalare una ventata di positività è un metodo sicuro per farsi amare dalle persone che ti seguono;
  6. Non aver paura di chiedere! Fai sentire le persone partecipi delle scelte aziendali: tuoi utenti possono essere coinvolti anche attraverso delle interazioni dirette. Sondaggi, domande aperte e inviti all’azione, talvolta, sono lo strumento più efficace per creare coinvolgimento;
  7. Mostra il lato umano dell’azienda, anche quando sbagli. Ammettere i propri errori è molto meglio che cercare di nasconderli il più presto possibile;
  8. Fai leva sui ricordi. Le persone amano scoprire il passato, la storia che c’è dietro a una realtà. Come accade in tutte le relazioni, condividere ricordi crea confidenza e fiducia reciproca.

Veronica & Giulia

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