Coffee Break

Confessioni di una Olivetti girl

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Confesso: digito tasti del mio mac, il che è di gran lunga più soddisfacente del touchscreen, ma non si avvicina nemmeno lontanamente all’estasi che premere i tasti di una Lettera 22 mi procura.

Non è nostalgia, ma il desiderio di compiere un’azione e vedere una reazione fisica, meccanica che produce qualcosa di materiale.

Solo davanti a una macchina da scrivere puoi tremare per il panico da foglio bianco; sentire la responsabilità di buttar giù due righe che non possono essere cancellate. Non poter fare affidamento su alcun correttore automatico e sei sola con il tuo cervello (solo un dizionario -se lo sai usare- ti può correre in soccorso, sempre ammesso che tu sia abbastanza critica da avere dei dubbi su ciò che ti viene in mente). E se sbagli troppo poi l’ingombro di un cestino pieno di fogli accartocciati occupa un volume che pesa sulla coscienza.

Provate quest’esperienza, almeno una volta nella vita e rivaluterete la figura della segretaria, dello scrittore, del giornalista.

La dignità di una segretaria anni ’30, seduta composta, pancia in dentro petto in fuori, acconciatura che lascia scoperto il viso, dattilografa dalle unghie perfettamente laccate di rosso che trascrive il manoscritto del capo senza che nulla di ciò che accade in ufficio le sfugga. Quest’immagine giuliva sarà più vicina a quella di affascinanti personaggi da romanzo e da film che pigiano tasti in modo febbrile, producendo una melodia degna del genio di Mozart.

Segretaria o scrittore? Quale che sia l’esperienza alla quale aspirate, l’invito è di venirla a vivere al Castello Inferiore di Marostica in occasione della mostra su Adriano Olivetti dal 27 febbraio al 8 marzo 2015.

Se siete lontani da Marostica e non potete recarvi alla mostra, potete comunque seguire la pagina Facebook dove stiamo raccogliendo quanti più stimoli e suggestioni possibili attorno al mito della macchina da scrivere.

Il legame Marostica-Ivrea è rappresentato dal Signor Valentino Cuman, concessionario Olivetti dal 1966 e Spilla d’Oro Olivetti al merito. Un evento organizzato da STL Design & Tecnologia, Centro produttività Veneto e Veneto Responsabile.

La pubblicità che vedete qui è vera. È stata realizzata dall’iconico pubblicitario americano George Lois che ha dominato negli anni ’60 Madison Avenue realizzando dirompenti pubblicità per i più grandi marchi. E anche se queste immagini vi ricordano Don Draper, per carità, non paragonatelo al protagonista di “Mad men” perché lui quella serie la odia… eppure in questa campagna di sei manifesti sulle “Olivetti Girls” il ruolo della donna è discutibile, o credete che dimostri chi è che comandava veramente in ufficio?

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