Noir, sex & rock'n'roll

CONFESSIONI di una mente pericolosa: la mia

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Io sono quello che sono.

SUM ERGO SUM.

Sono un casino, lo so, sono il risultato della somma delle mie scelte, sono come ho deciso di costruirmi.
E a volte nemmeno mi capisco.


Sono irrazionale e poi razionale, sono impulsiva e poi molto riflessiva.

Amo l’amore ma fatico a viverlo, vivo d’amore ma spesso lo fuggo.

Amo la pioggia ma quando piove sclero; non posso vivere senza il sole ma se sudo mi arrabbio, adoro lo sport ma sono troppo pigra per farlo, mi auto convinco di smetterla di mangiare così spesso pizza ma se passo davanti ad una pizzeria non resisto.

Amo gli animali ma non sono vegetariana, amo la compagnia ma sono spesso sola, odio il dolore ma ho molti tatuaggi, compro milioni di libri ma non ho mai quello giusto per il momento giusto, così continuo a comprarne.

Sono senza soldi ma spendo lo stesso, non credo in Dio ma è capitato che mi sorprendessi a pregare, chi non so.

Amo i cibi salutari ma anche il whiskey, ogni mattina giuro che smetto di fumare e poi compro un pacchetto di sigarette.

Penso spesso ai miei amici ma non li chiamo quasi mai, loro lo sanno che li penso? Ci sono giorni in cui dico sempre sì ed altri in cui solo no, a volte amo la vita e ispiro ossigeno come fosse oro, altri giorni non mi alzerei dal letto nemmeno per un milione di dollari.

Mi piacciono gli uomini e pure le donne, mi piace la passione, mi innamoro delle passioni, di qualsiasi cosa, non importa cosa sia, mi piace il loro essere appassionati.

Amo il cinema ma non ci vado quasi mai, mangerei sushi tutte le sere ma solo il nigiri, adoro le sorprese ma odio gli scherzi, ancora di più odio le barzellette. No, non mi fanno ridere, davvero.

Vivo in un mondo a colori nei miei occhi ed in bianco e nero nella mia testa, mischio diverse realtà, epoche storiche, infatti sembro spesso confusa. Infatti lo sono.

Odio parlare di me ma tengo una rubrica improntata su me stessa, non mi piace svelarmi agli sconosciuti ma sono la prima ad attaccare bottone al bancone del bar.

Fare cose nuove mi spaventa da morire ma non faccio altro che ricercare in continuazione nuovi stimoli, nuovi progetti, nuove vite: “Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto” Vincent Van Gogh.

Amo la mia famiglia sopra ogni cosa ma vivo lontana da loro da anni. Anche loro sanno che li penso.

Odio i prepotenti ma mi attirano, forse spero di poterli cambiare.

Amo il Natale ma non ho mai abbastanza soldi per fare i regali che vorrei fare.

Nel sangue mi scorre TNT anziché sangue.

Sono così, tutto e niente, bianco e nero, incanto e disperazione, alti e bassi, pro e contro. Una bomba a orologeria pronta ed esplodere.


nietzsche


Sì, questa sono io, senza fronzoli né censure. Inizia una nuova epoca, un’epoca in cui cacciare il falso ed avvicinare l’autentico, un’era in cui riesca a fare pace con me stessa, a capirmi, consolarmi ed apprezzarmi per quello che sono. Un’epoca in cui essere meno severi con se stessi e più comprensivi. Un’epoca in cui iniziare a volersi bene.

E voi, vi volete bene?
Ma soprattutto, mi volete bene… nonostante tutto?

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