Arte in pillole

Con gli occhi di C(h)ristina: bilancio di fine anno

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Dicembre mi è sempre piaciuto, non di certo per il freddo… forse un po’ per l’atmosfera delle feste di fine anno… ma soprattutto perché è tempo di bilanci.

Fin da piccola, nei miei diari segreti, dicembre lo utilizzavo per fare il punto della situazione: il riassunto di cosa era successo durante l’anno, cosa poteva succedere, cosa è andato bene e cosa storto ma da migliorare.
A dicembre riemerge la mia vena da ragioniera… anche se questo bilancio riguarda me stessa (ecco, devo comunque mettere una parte umanistica nella questione, per sentirmi a mio agio!)

Partiamo da un presupposto: quest’anno sono andata contro corrente.

Sono stata come i salmoni nei torrenti canadesi, non ho seguito né il flusso della massa, né il mio flusso abituale.
Risultato? Se ci ripenso, se torno alla pagina 1 a leggere i miei buoni propositi per il 2016 posso segnarne la maggior parte con un bel “Done!

Il motto dell’anno: qui e ora

10-nov

Quest’anno per me è stato un anno fantastico, a differenza di quello del mondo intero.
Non so se sia stato l’anno più bello dei 21 che ho passato sulla Terra, probabilmente lo dico ogni volta, ma durante questo 2016 ho vissuto con più leggerezza (non superficialità!!), con più sorrisi, con più pensieri ma con meno paranoie.
Quest’anno l’ho vissuto a pieno e ogni volta che ci penso, sento che prendendo fiato i polmoni premono sulla cassa toracica e mi manca l’aria dall’emozione.

Ecco perché sono andata anche contro la mia personale corrente, perché ho imparato a vivere le situazioni, a non programmare tutto, ad essere felice per quello che succede e non triste per ciò che non è successo o con rimpianti per ciò che poteva succedere.

Ho coltivato le mie passioni, ho liberato abilità nascoste che non facevo emergere per paura di sbagliare… ma mi sono detta: se non ci provi, non saprai mai come va a finire!

È stato un anno di viaggi, conoscenze e soprattutto riscoperte: ho capito di avere tante amicizie, tante e tutte diverse tra loro, ho capito chi davvero è e può stare al mio fianco e con chi ho speso ma comunque non investito (non credo perso…) il mio tempo.

Anno di restyling perché pian piano mi avvicino al mondo degli adulti?

Ho cominciato anche a pensare e a costruire il mio futuro con uno spirito rivoluzionario ed entusiasta… anche da questo punto di vista mi son sentita contraria alla corrente apatica percorsa da tutti.

Ogni passo indietro che fai, ne fai due in avanti

La canzone dell’anno: Bright degli Echosmith

Tra le tante che mi hanno accompagnato…

Sono soddisfatta di quella che sono, soprattutto perché so chi sono, so che strada sto percorrendo e dove voglio andare.

Solo il tempo, qualunque cosa sia, ce lo dirà

Dopo sei anni da quando mi hanno detto: “queste cose non si programmano, non puoi controllarle. Fidati e affidati”, finalmente ho capito il significato di queste parole, finalmente ho capito che la pazienza è la virtù dei forti (e la virtù degli innamorati)!
E che è sempre una vittoria, qualunque cosa accada.
Che è bello lanciarsi nel rischio di lasciare una sicurezza per qualcosa che, anche se per niente certa, ti rende mille volte più felice.

Scovare nelle piccole cose, grandi emozioni: ecco dove sta la felicità, per me!

Un anno racchiuso in questi occhi:

christina

Nel 1916 Modigliani dipinge Christina che, a distanza di un secolo, rispecchia il mio sguardo alla fine dei conti: stanco, perché è stato un anno in sfida contro il tempo, non so se definirmi multitasking o folle perché effettivamente mi fermavo (e mi fermo!) la notte per ricaricare le batterie e ricominciare la corsa con impegni, riunioni, festival, lezioni, esami, tesi, scrivere, vedere, camminare, pensare, decidere…

Ma io in Christina vedo anche un sorriso, un accenno di sorriso soddisfatto e complice, simile a quello di quando mi fermo a pensare alla mia esistenza davanti al fluire del Sile lungo la Restera.

Ed è un po’ la capacità di Modigliani quella di cercare di definire le forme in modo che parlino dell’anima che racchiudono, costantemente legate ad un’aria malinconica, come alone e ombra alle spalle delle figure.

Un po’ come la malinconia nel lasciare un anno così ricco, che si mescola all’augurio di vivere un 2017 altrettanto e ancora più potente (alla faccia del numero che porta sfiga)!
Perciò GRAZIE,
grazie a tutti coloro che hanno reso questo 2016 così colorato e pieno di magia,
grazie a tutte le situazioni che hanno reso questo 2016 così incasinato e impegnato ma che mi hanno tolto dall’apatia e dalla noia,
grazie a tutte le esperienze che mi hanno insegnato come vivere la vita,
grazie a te Cristina, perché va bene gli altri, va bene il destino, va bene tutto, ma se non fosse stato anche per merito tuo, della forza che hai ritrovato, della tenacia e della tua testardaggine credo che questo 2016 sarebbe stato di gran lunga diverso.

Con questi segreti ho campato dal 1 gennaio ad ora, con questi segreti continuo a campare fino al trecentosessantesimo giorno del 2016, con questi segreti spero di camparne altri 365 giorni e oltre:

alice-nel-paese-delle-meraviglieottimismoi-decide-to-be-happytake-the-riskbukowskiincontri

 

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