Un caffè col fisico

Coffee Break @ Science I: …ma perché il cielo è azzurro?

0
Like

Oggi siamo in Science I nella solita sala comune col nostro caffè delle 5.

La giornata a Ginevra è limpidissima e il cielo è di un azzurro intenso, stupendo. Mi viene allora in mente la prima volta in cui scoprii perché il cielo sia azzurro.

Volete saperlo? Alcuni di voi credo di no, a volte dare la spiegazione delle cose rischia di “rompere l’incantesimo”, in modo tale che una volta spiegato, quella tal cosa non ci comunica più alcuna sensazione.

Per me non è stato affatto così, anzi, ma posso capire l’opinione di altri, quindi SPOILER ALERT!

Come scienziati, siamo sempre e costantemente portati a chiederci il perché delle cose, quindi non possiamo farne proprio a meno di cercare di spiegare i fenomeni anche più banali. Il punto è che, una volta spiegati alcuni dei fenomeni più comuni, la sete aumenta e siamo spinti a cercare di spiegare cose più complicate ed in effetti è proprio così che la conoscenza umana progredisce.

Va beh, finito con la filosofia spicciola, finalmente arrivo al punto della pausa caffè: Perche il cielo è azzurro?

Come probabilmente saprete, la luce è caratterizzabile dalla sua lunghezza d’onda, che nel caso della luce visibile è direttamente collegata ai colori che siamo in grado di vedere. Qui sotto avete uno schemino sulle varie lunghezze d’onda che può avere la luce e, come potete ben notare, la porzione a noi visibile è ben ridotta!

spectrum

Comunque, il punto è che dal Sole la luce ci arriva generalmente con molteplici lunghezze d’onda, non solo blu, infatti se guardiamo il sole diretto (meglio di no che ci accechiamo), la luce ci appare bianca, cioè il nostro occhio riceve tutte i colori del visibile che si sommano formando luce bianca (oltre anche a tutti quelli che non siamo in grado di vedere).

Quindi, perchè il cielo ci restituisce solo luce blu?

Come vedete dallo schemino sopra, il blu insieme al violetto e all’indaco fa parte delle lunghezze d’onda più corte. Questo significa che la luce blu e violetta è più energetica, per questo ad esempio in spiaggia ci scottiamo, perché siamo direttamente, e per lunghi periodi di tempo, esposti ai raggi Ultra Violetti, che sono ancora più potenti di quelli violetti e blu.

Dunque, la luce che arriva dal Sole a un certo punto incontra l’atmosfera terrestre, che è sostanzialmente un gas pieno di polveri e particelle e molecole (ossigeno, argon, azoto, etc.). La luce del Sole colpisce tali particelle e viene da essa deflessa e soprattutto “scatterata”, cioè diffusa in tutte le direzioni.

Questo fenomeno è particolarmente intenso nelle componenti più energetiche della luce, mentre quelle meno energetiche vengono maggiormente deflesse, o scatterate in maniera meno intensa, quindi il nostro occhio riceve principalemte la luce dei colori maggiormente diffusi in tutte le direzioni.

“Ma quindi non dovremmo vederlo viola il cielo?”

Ottima domanda. In teoria sì, e in effetti noi riceviamo anche luce violetta! Solo che il nostro occhio non è tanto sensibile al violetto quanto lo è al blu, quindi ricevendo un misto di luce violetta e blu, noi la vediamo blu!

D’altra parte, gli uccelli vedono il cielo nella lunghezza d’onda dell’ultravioletto, a noi invisibile, avendo gli occhi sviluppati in modo diverso.

Questo fenomeno dà anche spiegazione del perché il tramonto ci appare rosso, ma questa risposta la lascio a voi, se no poi vi dico tutto e non è più divertente!

Motorcycle Details

Ecco spiegato l’arcano. Siete delusi? Io sinceramente a suo tempo fui completamente affascinato dal pensiero che ci sono miliardi di molecole di ossigeno e azoto e altre cose che ricevono la luce del sole e la smistano in tutte le direzioni, ma anche dal fatto che a seconda di come è fatto l’apparato visivo di un essere vivente, questo vedrà porzioni di luce ad altri completamente inaccessibili.

Tempo di tornare al lavoro a cercare di spiegare altri fenomeni, per placare la sete…

Stay tuned!

 

Vuoi scrivere un commento?
Effettua la registrazione da questo link:

Registrati

MORE FROM MATTEO BIAGETTI

ENTRA NELLA COMMUNITY