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Ciò che inquina sporca, l’inganno dei detersivi

Ciò che inquina sporca è l’enunciato di un ragionamento razionale che merita di essere analizzato.

I detersivi chimici sono composti da ingredienti di origine petrolifera. Non entro nel dettaglio elencando l’infinita lista delle sostanze di sintesi. Vi basterà sapere che prima dell’avvento delle industrie chimiche negli anni ’50, i detersivi non esistevano.

I tassi di inquinamento sono notevolmente cresciuti fino ad essere insostenibili e sono sempre più pericolosi per la salute umana. C’è da dire che l’invenzione della lavatrice ha sollevato le donne da un compito davvero faticoso come quello del bucato, ma come si è arrivati a credere che qualcosa che deriva dal petrolio possa pulire?

Se una petroliera, a causa di un incidente, sversa il suo contenuto nell’oceano si parla giustamente di disastro ambientale e le conseguenze le conosciamo tutti. O ancora, se un’industria chimica inquina fiumi e territori tutti noi siamo preoccupati. Se invece ogni giorno carichiamo una lavatrice e inquiniamo dai 30 ai 60 litri di acqua con prodotti petroliferi, non ne percepiamo il problema.

Il profumo: un grande inganno

Il grande inganno dei detersivi chimici è nel profumo. Se non fossero addizionate fragranze di sintesi che richiamano il “senso di pulito”, l’odore sarebbe tra i peggiori e sgradevoli. Le uniche forze che separano il grasso dall’acqua, creano schiuma e sono in grado di facilitare la rimozione dello sporco sono i tensioattivi. Ma oltre ad essere davvero molto inquinanti per l’ecosistema marino e le falde acquifere, forse non tutti sanno che non esistono solo quelli che derivano dal petrolio. Esistono tensioattivi “buoni”, molto meno inquinanti che, ad esempio, sono necessari nella realizzazione dei saponi artigianali. Tutte le altre saponette (ma anche bagno doccia e sapone liquido), che troviamo nei supermercati, hanno dei tensioattivi abbastanza aggressivi da disidratare la pelle come una prugna secca. Ma questo è un altro discorso.

L’inquinamento domestico: un problema nascosto

Farete fatica a crederci, ma la maggior parte delle persone utilizza i detersivi per il profumo che disperdono nell’ambiente. Ma proprio queste sostanze volatili, che noi associamo al pulito, contengono un mix di veleni cancerogeni che innalzano l’inquinamento domestico fino alle stelle. E se non vi pare un problema da inserire nella lista delle questioni rilevanti della vita, è giusto sapere che Italia ogni anno, vengono spesi 200 mila euro per cure sanitarie causate dall’inquinamento indoor.

E’ un male nascosto ma i dati che sono stati rilevati, da quel maledetto giorno in cui hanno creato i detersivi, non sono per niente rassicuranti. L’incidenza di tumori è aumentata  drasticamente e le allergie sono una piaga tutta occidentale che colpisce adulti e bambini. Ma non è questo il punto, nonostante sia un dato di fatto. Non è mia intenzione puntare sul terrorismo elencando malattie e patologie.

E’ molto più importante smantellare il lavaggio del cervello che abbiamo subito per anni. Ci ha fatto credere che le sostanze sporche, tossiche e inquinanti contenute nei detersivi, possono pulire. Ciò che inquina sporca.

Cosa accade quando “sporchiamo” la casa con i detergenti

Maneggiamo e respiriamo sostanze pericolose senza rendercene conto, e proprio da poco, alcuni studi hanno confermato il livello di inquinamento al quale ci sottoponiamo volontariamente all’interno della casa. Se esco e l’aria cittadina è molto inquinata, non posso fare altro che confidare che il mio sistema immunitario sia forte. Ma se quando entro in casa mi trasformo in una piccola chimica, senza sapere di creare molto inquinamento, allora non ci sono giustificazioni. Incliniamo la nostra salute, quella delle persone a cui vogliamo bene e quella dell’ambiente. Ognuno di noi è responsabile.

La verità sui detersivi chimici

  • I tensioattivi rimangono sulle superfici, pavimenti, ripiani e piatti anche dopo il risciacquo.
  • Vaporizzare una sostanza chimica e poi passare un panno, non significa rimuoverla.
  • I profumi sono considerati, dalle più autorevoli associazioni di consumatori, i più pericolosi perchè volatili.
  • Se le fughe del tuo pavimento sono grigie, sappi che è il detersivo che torna nella suo stato primitivo, cioè “sporco” e scuro.
  • L’ammorbidente e tutti i detersivi non completamente liquidi, lasciano una patina invisibile che paradossalmente con il tempo puzza.
  • L’ammorbidente non ammorbidisce davvero i capi, li avvolge con una patina “profumata” che poi viene a contatto con la nostra pelle.
  • Tutti gli anticalcari contengono sostanze cancerogene, tra cui la formaldeide.
  • Hanno dimostrato che svolgere le pulizie con i detersivi provoca gli stessi effetti che vive un fumatore nella propria vita.
  • La combinazione, anche casuale, di certi detergenti causa gravi patologie permanenti.
  • Un bucato “normale” è pieno zeppo di residui di detersivo, il profumo è la prima evidenza, la polvere grigiastra in fase di stiratura è la seconda.
  • I detergenti spray non servono a niente ma li acquistiamo perchè diamo fiducia alle parole che promettono le etichette.
  • Molti detergenti usano le parole “Eco”, “naturale”, “green” in modo equivoco per farci credere che siano più ecologici rispetto ad altri.

Ciò che inquina sporca. 

In che modo possiamo pulire? Io utilizzo una tecnologia semplice, sofisticata e molto pratica: la microfibra Blueeco

 

 

 

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