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Ciò che inquina non può pulire: liberiamoci dai detersivi chimici

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Non occorre essere degli hippy ambientalisti per sapere che le conseguenze dell’inquinamento stanno incidendo in modo significativo sulla salute del Pianeta . Vi ricordate il discorso di Leonardo Di Caprio agli Oscar 2016? Ci ha decisamente stupito: “The Revenant è un film sul rapporto tra l’uomo e il mondo, la natura che lo circonda. Un mondo che nel 2015 è stato il più caldo della storia. Ecco perché la nostra produzione è dovuta andare fino al Polo Sud per trovare la neve. Il cambiamento climatico sta minacciando la specie umana. Dobbiamo lavorare insieme e smetterla di rimandare, smetterla di sostenere leader che parlano per chi inquina ma non per gli indigeni che saranno toccati da questi cambiamenti. Non diamo per scontato questo pianeta…”.  

Connie: Fast fashion is leading to an increase in garment production. Garment production is the third largest cause of water pollution in China. This emphasises the impact that the fashion industry has.: Perché rispettare l’ambiente? Perché ci viviamo, perché rispettare il Pianeta significa tutelare la nostra salute e il futuro delle nuove generazioni. Noi effettivamente cosa possiamo fare? Molti associano unicamente ai grandi poteri economici le sorti di questo mondo, ma in realtà la differenza la facciamo anche noi consumatori. Se ipoteticamente, domani nessuno di noi comprasse più i detersivi chimici fermeremo un inquinamento di proporzioni inimmaginabili. Pensate sia una follia vivere senza detersivi? Eppure, se ci pensate bene, sono entrati nella storia dell’uomo dagli anni ’50, creando un inquinamento a catena, a partire dalle acque potabili, senza precedenti. Ad esempio, in base al modello di lavatrice, con un lavaggio stiamo inquinando dai 44 ai 65 litri di acqua potabile. E ancora, è accertato che in un anno una persona ingerisce mediamente da 0,1 a 1 g di tensioattivi che rimangono sui piatti appena lavati. I dati sull’avvelenamento e sulle malattie da esposizione alla chimica, non fanno parte di un progetto di terrorismo da parte degli ecologisti. Il vero terrorismo lo fanno quelle pubblicità ingannevoli, che parlano di prodotti e profumazioni sintetiche sicuri e magari “naturali“. E pensare che i deodoranti per ambienti sono nella black list dei detersivi più tossici al mondo, ma mica possono dire “vaporizzate per tutta casa questa naturale fragranza ma mi raccomando non respiratela”. La lista delle cose che non ci dicono è molto lunga. Più importante del trovare le cause e i colpevoli è cercare delle soluzioni alternative.

Facciamo un passo indietro, a cosa servono davvero i detersivi chimici? Servono per rimuovere lo sporco da una superficie.

Alcuni detersivi, utilizzati per la lavatrice, hanno inoltre la funzione di sbiancare attraverso azzurranti e sbiancanti ottici, significa che l’effetto pulito, dato dal bianco, non indica l’effettiva pulizia, ma è solo un effetto ottico. Sembra una presa in giro ma è così, anzi, se vogliamo proprio vedere la realtà dei fatti la chimica sporca, non pulisce. Il principio dei tensioattivi che rimangono sui piatti vale anche per le superfici di casRisultato immagine per simboli detersivi chimicia quando utilizziamo altri detersivi, tenendo presente che gli ingredienti tossici sono molti più: petrolati, fenoli, metalli pesanti, parabeni, formalina ecc.  Un esempio pratico di come la chimica sporca è dato dall’ammorbidente. Oltre al fatto che è tra i 10 detersivi più tossici in commercio, agendo nell’ultima fase di lavaggio, rimane nelle fibre dei vestiti. Quei profumi “finto naturali”, non sono altro che ingredienti chimici e sintetici che vanno direttamente a contatto con la nostra pelle, il primo organo per estensione del nostro corpo. Ma oltre alla fragranza, immagino abbiate notato anche la polvere grigia nella fase di stiratura, quella è la parte immediatamente visibile dello sporco che la chimica produce. Dobbiamo vedere la questione per ciò che è, ciò che inquina non può pulire.

SOLUZIONI 

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