Mi hanno detto che non ci sei più.. ma a me proprio non sembra.
Ti vedo dappertutto:
nel sorriso di Filippo, nella bontà di Mattia, nel colore dei miei occhi.
Avevamo in programma un viaggio a Lisbona, ricordi? A primavera.
Ti aspettavo con ansia la prossima settimana perchè dicevi di voler venire a Roma a trovarci.
Avevi mille progetti, per il bed&breakfast, per il presente, per il futuro.. non ti fermavi mai!
Le hai viste tutte le persone che sono venute a salutarti?
Certo che le hai viste, scusa, domanda stupida.. eri lì. Erano lì per te. Perchè hai conquistato tutti, tutti quanti, me per prima.
Ieri spulciando nella tua agenda ho trovato questa scritta:

“Le cose più belle della vita sono gratis”.

Questa era la tua filosofia.
Così ci hai cresciuti.
Ci hai cresciuti buoni, perchè avevi sempre una parola di conforto per chiunque, nonostante il treno di problemi che ti tiravi sempre dietro.
Ma nessuno lo sa quanti ne avevi. Io si. E ti ho sempre stimato infinitamente e per sempre lo farò, per come sapevi affrontare la vita. Col sorriso, sempre e comunque.

E adesso?

Con chi mi lamento per la lista di uomini sbagliati che frequento?
Chi chiamo quando sono esausta?
Chi mi riscalda la camera quando torno a casa?
Chi mi accarezza i capelli quando sono disperata?
Chi mi sorride col tuo sorriso?
Chi mi rende la gioia di vivere?
Chi mi rende la mia mamma?
Nessuno. Nessuno me la rende ma semplicemente perchè non te ne sei mai andata.

Sei qui, ora, con me, con tutti noi e lo sarai per sempre.

Lo sai, oggi ho comprato una piantina di basilico e il suo profumo mi ha riportato alla mente te. Non eri proprio tanto brava a cucinare, non arrabbiarti perchè lo spiattello così pubblicamente perchè lo sapevano tutti.. ma solo perchè non ti piaceva proprio per niente, mica per altro.. perchè tu eri brava a fare tutto ciò che amavi. E bene, il profumo di basilico mi ha riportato alla mente un bel ricordo, il ricordo di quando, per amore verso di noi, ci facevi il pesto. Dio quanto era buono il tuo pesto! E mi dispiace non averti mai chiesto la ricetta, quanto aglio, quanti pinoli? Quanto, quanto?? Non lo saprò mai e mi toccherà andare per tentativi e usare i fratelli come cavie. Poco male, ogni volta che ci sarà profumo di basilico in casa sarà come se fossi lì, ad abbracciarci.

E, guardando indietro, ci sono così tante cose di cui rammaricarsi. Perchè il tempo è un po’ infame, perchè ero sempre impegnata a fare qualcos’altro che pensavo fosse più importante. Quante volte ho sbuffato quando mi chiedevi una mano per fare la contabilità, per sistemarti il computer, per aiutarti con le prenotazioni del b&b.. e mi ritrovo qui, ora, come una stupida a sperare di sentire, ancora una volta la tua voce comparire dal nulla e chiamarmi.. “Nini?”. Così mi chiamavi, con la tua voce dolce, quando avevi bisogno di una mano o quando volevo dirmi qualcosa di bello. E mi ritrovo qui, a inondare il computer di lacrime sperando di sentire quella voce un’ultima volta.

Non ci sarai quando pubblicherò il mio primo libro, nè quando farò il mio primo reportage, nè quando mi sposerò, nè quando avrò dei figli. Non ci sarai fisicamente ma mi aggrappo disperatamente al pensiero che comunque non ci sarai ma CI SARAI. Perchè nonostante tu non sia più qui, nonostante non possa più chiamarti per sfogarmi dopo aver incontrato l’ennesimo coglione, dopo una frustrazione lavorativa.. io, non so come, riesco comunque a sentirmi forte, a svegliarmi ogni mattina piena di energie, pronta a spaccare il mondo, a portare avanti i miei sogni, quei sogni che hai sempre sostenuto, sempre e comunque, nonostante mi portassero lontano da te. Perchè mi amavi, mi amavi per davvero ed eri sempre pronta a sacrificare qualcosa per il mio bene, per la mia felicità.

Perchè, anche se sei l’unica mamma che ho avuto, secondo me eri, SEI, la mamma migliore al mondo e spero di poter essere, un giorno, una mamma brava almeno la metà di te.

Perchè mi hai insegnato la bontà, l’altruismo, la tenacia, la forza di credere nei miei sogni e nei nostri principi. Io ti ho insegnato l’amore e, attraverso i tuoi occhi, l’ho imparato a mia volta.

 

E quindi a Elena,
alla donna che è stata,
è
e sempre sarà il mio esempio,
alla tua bontà,
al tuo altruismo,
al tuo immenso, sconfinato amore,
all’eterno buonumore,
ad una moglie paziente,
ad una madre sempre presente,
ad un’amica autentica,
ad una donna splendida,
incomparabile.

Le parti migliori di te vivono dentro di noi, e va beh… pure qualche tuo difetto, sono una pessima cuoca, proprio come te (vedi sopra), rompo le cose, sono sbadata, impacciata, ma tant’è.. eri bella così com’eri.

Sono tre mesi che provo a scrivere di te, per te, ma le parole non sono mai sufficienti e quindi – perdonami – ma questo è tutto ciò che sono riuscita a comporre, per te. Continuerai ad essere il nostro faro, la nostra sicurezza, la nostra guida perchè so che non ci abbandonerai mai.

Ciao mamma,
ti voglio bene.

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