FEMA Design

Ciao mamma parto e vado a studiare Design

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Luglio 2014, ho finito il Liceo.

Cosa farò ora? Diventare poliziotta, o meglio commissario di polizia non posso (ho troppi gradi mancanti agli occhi), andare all’università per dire “Ciao mi chiamo Federica e studio all’università” ASSOLUTAMENTE NO… ah posso stare a casa? ASSOLUTAMENTE NO, CHI STA FERMA SENZA FAR NIENTE E SENZA AVERE UNO SCOPO NELLA VITA.

Settembre 2014, la sconfitta e la rinascita.

Bene decido di iscrivermi ai test, parto con mio padre per andarli a sostenere prima a Ferrara e poi a Bologna. A Ferrara? IDONEA, NON VINCITRICE. Mi dispiace Federica hai sostenuto il test superandolo con un buonissimo punteggio, ma i posti son pochi e tu nella graduatoria sei oltre i posti disponibili. Bologna? Che ve lo dico a fare. Non sono mai stata  un genio in Inglese e neanche una capra. Qui il test è diverso: prevede una sezione come tutte le università con tutte le materie, e una sezione di inglese (auto-valutativa per conoscere il tuo livello di inglese) non inclusa nel conteggio del punteggio finale per la graduatoria. Il punteggio minimo per entrare all’università di Bologna per quanto riguarda Design del prodotto industriale è 15, Federica ottiene 21. Che bello sono dentro, AH NO. 21 punti = 13 punti per la sezione di Inglese e 9 per la sezione normale. OK FEDERICA SEI FUORI DAI GIOCHI DEVI ASPETTARE UN ALTRO ANNO PER SOSTENERE I TEST.

Settembre 2014, immatricolazione SAAD Scuola di Ateneo di Architettura e Design “Eduardo Vittoria”.

Realizzo di avere intrapreso la strada del  mio secondo sogno (il primo era fare il commissario di polizia). Sono al settimo cielo. Chi devo ringraziare? Solo mio padre. Grazie a lui sono venuta a conoscenza che la SAAD di Ascoli Piceno (Università di Camerino) mette a disposizione 12 posti liberi per chi ha sostenuto il test presso un altro Ateneo risultando IDONEO-NON VINCITORE. Grazie Papà.

OK, SONO DENTRO.

E da qui è iniziato il turbinio di emozioni, alternandosi tra gioia, risate, pianti, sconfitte, vittorie, salite dove sono riuscita ad arrivare alla vetta e salite dove quasi arrivata alla vetta, cedevo per poi ricominciare tutto dall’inizio ARRIVANDO PERÒ SEMPRE ALLA VETTA.

E da qui è iniziato il mio “sali e scendi passando per mari, montagne e pianure”. Io studio ad Ascoli Piceno (montagna), la mia famiglia vive a Taranto in Puglia (mare), il mio ragazzo studia a Parma in Emilia-Romagna (pianura).

Sono arrivata al terzo anno, sono prossima alla laurea in Disegno Industriale e Ambientale prevista per Aprile e ciò che mi porto dentro dopo questi anni sono tante emozioni, tanti ricordi e tante foto che nel corso del tempo ho scattato per far si che un giorno rivedendole possa ricordare quello che i miei occhi hanno vissuto e quello che il mio corpo ha sentito:

  • Ferrara, Bologna e Ascoli Piceno in meno di un mese.

  • Messaggi strappalacrime della mamma prima di lasciarmi andare verso la mia nuova vita, da sola.

  • Primi schizzi, assonometrie, progetti. Prime gioie e dolori.

  • Primo voto sul libretto.

  • Pranzi e cene dove la bottiglia dell’acqua ha lo stesso nome di mia madre, SEMPRE PRESENTE.

  • Viaggi di ritorno e di andata.

  • FINE primo anno.

  • Ritorno a casa per le vacanze estive, accompagnata dalle mie poche valigie.

  • Vedo il mare. SONO A CASA.

 

Se tornassi indietro? RIVIVREI TUTTO ALLO STESSO MODO.

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