Che cosa ne sapete voi dell'amore?

Che cosa ne sapete voi dell’Amore? 5 Bridget Jones italiane a confronto

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Allora, la Metà della Meta sa che senza una dolce Metà si è incompleti.

Ho passato almeno 300 e passa giorni, intorno al mio 27esimo anno di vita, a cercare di capire che la mia metà non fossi nient’altro che io. E guarda che è ben difficile, perché l’amore verso noi stessi non te lo può insegnare nessuno, se non proprio tu. Tutto ha inizio quando cominci ad apprezzare la tua sola compagnia ed ascoltare il meraviglioso chiacchiericcio che ti zampilla in testa. Non pensare è impossibile, ma far finta di pensare ad altro per non sentire (nel senso di to feel – in inglese) è abitudine quotidiana.

Ci impastiamo così con 800 diversi impegni, tra cui vedere quel tuo amico che ogni volta che ti invita a bere una birra è solo perché ha litigato con la morosa e vuole che gli spieghi quale incredibile motivo si possa nascondere dietro alle sue azioni. Casualmente, ogni sacrosanta volta, questa persona parla incessantemente per ore, e dopo averti stordito, intorno alla mezzanotte, ti domanda come stai tu. “Stanca“, lo liquidi.

Queste e troppe altre figure ruotano solo su loro stesse senza vedere che non sei solo il cesso in cui vomitare i loro problemi, ma un essere senziente che in quel preciso istante sente delle sensazioni e sente delle parole solo per cancellare le proprie.

Ecco, tu di queste persone non hai bisogno. Hai necessità di ascoltare la persona più importante della tua vita (sì, tu!) perché ha un sacco di cose strambe da dirti.

Chi mai vorrebbe averti accanto, se nemmeno tu stesso hai voglia di starti a sentire? Che cosa vuoi condividere, se non ti ascolti? 

Poi un po’ a questa solitudine, che chiamerei più che altro autopresenza, ti ci abitui e ne diventi geloso. Tenti un po’ di inframmezzarla, ma nel frattempo sei diventato così cosciente di chi sei che la pianti di impegnarti in relazioni che non hanno né capo né coda.

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Ecco, intanto che però aspetti quello giusto, tanto vale fare esperienza con quello sbagliato. E no, non parlo di un certo tipo di esperienze, ma di quelle interpersonali, per vedere che cosa offre il mondo là fuori e convincerti che in fondo non sei così anormale.

Da una serata tra amaro Montenegro, birra, hamburger e patatine fritte, nel freddo di un sabato sera ormai uguale a tutti gli altri passato in un pub di paese che pare un sottoscala, 5 amiche riflettono sugli esseri umani che hanno avuto l’opportunità di incontrare, e ne escono fuori storie inenarrabili. Talmente paradossali che sarà difficile riassumerle qui, ma ho promesso che lo avrei fatto. Perché ogni manuale d’amore, ogni film americano, ogni libro strappalimoni finisce bene. Ed è fottutamente irreale.

[title maintitle=”Che cosa ne sapete voi dell’Amore?” subtitle=”Gli ordinari incontri che rendono la vita straordinaria.”]

Nasce quindi l’idea di Che cosa ne sapete voi dell’Amore, una raccolta delle esilaranti situazioni che abbiamo vissuto, in questi 30 anni di vita. Un tragicomico tutorial su come riconoscere e liquidare un pirla in poche, rapide, sedute.

5 single, 5 case da pulire, 5 vite e 5 storie cadauna da raccontare, divise in sottocategorie di uomini che bene o male ognuna di noi ha avuto la “fortuna” di incontrare. Tutte unite da un unico fil rouge: LA SFIGA.

Un racconto di ragazze normali nate un decennio prima del nuovo millennio, con i like su Facebook che sostituiscono le telefonate ed i video delle canzoni di YouTube dedicate. Il riassunto surreale di vite straordinariamente normali.

5 Bridget Jones moderne, vere, un po’ sovrappeso e pure con i mutandoni da ciclo, ma senza figoni né bambini contesi.

Chè la vita non è un film. Ma ti fa divertire lo stesso.

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