Home relooking

Case in miniatura: la nuova frontiera dell’abitare

0
Like

Le case in miniatura non sono una novità: chi non ha trascorso almeno una volta una vacanza in un camper o in un bungalow? Chi non ha costruito una casa sugli alberi o un capanno nei boschi?

Molti, soprattutto nei paesi nordici o negli States, posseggono o affittano case in miniatura (Tiny houses) da usare come seconde case per le vacanze, ma ora, a causa della crisi, queste soluzioni stanno diventando la nuova frontiera dell’abitare.

Si tratta di cambiare radicalmente il modo di vivere, facendo della casa in miniatura la propria unica abitazione. Un modo di vivere che permette di diventare proprietario di una casa con una spesa contenuta, e che comporta una riduzione delle spese correnti, dovuta alle oggettive limitazioni nel consumo di acqua, energia, suppellettili e oggetti personali. Lungi dall’essere un ripiego, questa scelta, per chi la sostiene con convinzione, aiuta a liberarsi di abitudini e cose che alla lunga si rivelano superflue.

Negli States, duramente colpiti dalla crisi del settore immobiliare, le case in miniatura stanno prendendo piede velocemente: sono nate associazioni, con tanto di manifesto, che raggruppano i proprietari di Tiny houses, e sono numerosi i siti e i blog dedicati all’argomento. Le case in miniatura sono un settore in crescita e molti progettisti e produttori hanno fiutato l’occasione, come  ad esempio Alek Lisefski, autore del progetto “The tiny project”. In questo caso si tratta di una casa in miniatura su ruote.

Ho seguito con curiosa ammirazione l’avventura di questo programmatore informatico che ha deciso di farla finita con le spese legate al mantenimento di una casa tradizionale, per godersi meglio la vita. Alek ha progettato e costruito la sua “reggia” e ora divide lo spazio,  esiguo ma sfruttato al millimetro, con la sua fidanzata e il cane. Ed è felice della sua scelta, tanto che ha messo in vendita il suo progetto, con successo.

“Le nostre case dovrebbero contenere solo quello che ci serve veramente” spiega Alek “ avere meno spazio è un sacrificio, da una parte, ma dall’altra significa meno cose da pulire e mantenere. Vivere in un piccolo spazio ti costringe a uscire di più, godere degli spazi all’aperto, incontrare i vicini. Questa scelta mi ha portato a ripensare al significato dell’essere un proprietario di casa e avere successo nella vita.”

Sul suo blog Alek racconta tutte le fasi di progettazione e costruzione della sua mini-casa, la vita quotidiana con i lati positivi e negativi, dispensa consigli e risponde alle domande di chi vorrebbe intraprendere la stessa avventura.

Chissà che non ci sia una casa in miniatura nel nostro futuro?

lessHouse-moreLife

tiny house on wheel

Photo by Tom Story © Sunset Magazine

tinyb2

Photo by Tom Story © Sunset Magazine

tinyb3

Photo by Tom Story © Sunset Magazine

tinyb4

Photo by Tom Story © Sunset Magazine

tinyb5

Photo by Tom Story © Sunset Magazine

 

Per seguire The Tiny  Project visitate il sito e il blog (clic), mentre per avere un’idea di come stanno le cose in Italia, leggete questo interessante articolo (clic)

A presto!

Cinzia Corbetta

Vuoi scrivere un commento?
Effettua la registrazione da questo link:

Registrati

MORE FROM CINZIA CORBETTA

ENTRA NELLA COMMUNITY