Si è appena concluso il festival cinematografico più famoso di Francia e allora, spogliato Palais des Festivals et des Congrès, analizziamo brevemente i 5 titoli più interessanti che arriveranno nei prossimi mesi

A Cannes non ci sono stato e i film in concorso, com’è tautologico che sia, non ho potuto vederli, ma dal momento che in Italia è di gran moda parlare di cose che si ignorano completamente ecco un bell’articolo. Scemenze a parte, della Palma, ancora una volta, è stato insignito un film asiatico dal nome molto molto difficile, che viene adattato in Parasite per il mercato internazionale: è l’ultima opera del coreano Bong Joon Ho. Non prendetela male, sono sicuro che sia un gran bel film, ma ben so che il Festival cerca da sempre di darsi un tono quasi radical chic premiando autorialità e piccole produzioni d’essai quando possibile contro i grandi titoli commerciali. La critica e la stampa però hanno ampiamente parlato anche di questi titoli che, a differenza di Parasite, avranno una ben più larga distribuzione anche nelle sale comuni d’Italia. Andiamo a vedere dunque quali di questi, in base a quanto trapelato, sembrano i più interessanti.

1) IL TRADITORE

Tredici minuti di applausi per la produzione tutta italiana de Il Traditore. Il film ha riscosso un successo strepitoso e la performance di Favino nel ruolo di Buscetta è secondo molti la cosa più bella del Festival (con menzione speciale per il lavoro svolto sulla voce). La storia è tristemente molto nota da noi e tratta della rivalità tra clan mafiosi palermitani e una nuova falange che si fa spazio nel pieno degli anni 80, i Corleonesi di Totò Riina. Buscetta, finito nel mirino proprio di questi ultimi, espatria in Brasile ma viene impacchettato e rispedito in Italia dove ha solo due scelte: morire male o accettare l’offerta di un giudice, tale Giovanni Falcone, di collaborare con la giustizia e smascherare tutti i nefandi segreti di Cosa Nostra. Reperibile già in sala, dove è uscito nella non casuale data del 23 Maggio.

 

2) THE LIGHTHOUSE

Non è filtrato moltissimo e non sembra affatto un horror (?) facile, ma personalmente la curiosità è tanta. Due incredibili Willem Dafoe e Robert Pattinson sono i guardiani di un faro nella Nuova Scozia che, a causa del mal tempo, resteranno isolati per molto più del previsto. Pattinson dimostra nuovamente di essere un attore con la A maiuscola e non solo un vampiro scintillante, con buona pace di chi sta facendo una rivolta dopo che la DC gli ha consegnato i panni dell’uomo pipistrello. Altra chicca non da poco di questo film è il bianco e nero unito all’utilizzo di lenti e focali tipici del cinema del secolo scorso.

 

3) ROCKETMAN

Finita, o quasi, l’era cinematografica supereroistica sembra essere nato un filone di biopic sulle stelle della musica, dal momento che è anche in programma una pellicola sulla storia del Duca Bianco dal nome “Stardust”. E, vista la qualità delle produzioni, non ci si può lamentare. Taron Egerton indossa i petalosi panni di Elton John in quella che è la storia della vita del cantante, con i suoi alti e suoi bassi, con un particolare focus sulla rehab da sostanze stupefacenti più che sul gossip (anche se ha fatto molto rumore la prima scena di sesso gay in un film di questa portata). L’attore inoltre, a differenza del collega premio Oscar Malek in Bohemian Rhapsody, canta personalmente tutte le canzoni del film.

 

4) C’ERA UNA VOLTA A… HOLLYWOOD

Dai dai non fate gli gnorri. Era tutto un pretesto, o quasi, per arrivare alla ciliegina. Di Cannes anche pagine di cinema e telegiornali si interessano il giusto, ma quando sul red carpet è arrivato Quentin svelando che nella sua valigetta luminosa c’è il suo nono capolavoro si sono fermati tutti (e hanno applaudito per 7 minuti filati). Un cast non malaccio con Margot Robbie, Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Dakota Fanning, Al Pacino e Kurt Russel. Leo ha il ruolo un attore che ha fatto la sua fortuna con i western e, alla fine degli anni 60, quando il genere iniziava a sparire, si ritrova decaduto ed emarginato da Hollywood insieme alla sua controfigura. Per fortuna quest’ultima, un Brad Pitt talmente in stato di grazia che gli addetti ai lavori parlano già di una doppia candidatura Pitt-DiCaprio in via straordinaria come miglior attore protagonista agli Oscar, conosce la sua vicina di casa, anch’essa attrice, disposta ad aiutarli. Manco a dirlo la vicina è Sharon Tate, la via è Cielo Drive e sullo sfondo ci sono gli affilati coltelli della Family…

 

5) TOO OLD TO DIE YOUNG

Miniserie di 10 episodi con Miles Teller che porta la pesante firma di Nicolas Winding Refn. La gente entra in sala, si siede, spegne il telefono e inizia a guardarsi intorno, cerca conferme, qualcuno si domanda “Ma non è l’episodio pilota?”. No. Il visionario danese ha pensato bene di presentare a Cannes l’episodio 4 e 5 lasciando sgomenti i presenti, che sono usciti storditi e confusi non solo per la bizzarra scelta ma anche per i contenuti. Ma quando sei Refn puoi fare più o meno quello che ti pare. Una Los Angeles notturna, psichedelica e criminale fanno da sfondo a un noir scritto dal maestro del fumetto Ed Brubaker.

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

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