Connessioni

“Buongiorno, il medico arriva subito”

1
Like

Sarò breve. Parlo della mia esperienza ma credo parlare a nome di tutti quelli che come me hanno passato una giornata in Pronto Soccorso. Lo so, questo articolo è iniziato come la confessione di un disgraziato al club degli alcolisti anonimi e finirà anche peggio. Sarà che forse passerò il Natale e il Capodanno con un gesso antiestetico al piede. Gesso che mi impedirà di mettere i tacchi e probabilmente anche un vestitino carino. Sarà. In ogni caso mi sento critica e arrabbiata. E stavolta, stranamente, non ce l’ho con un uomo. Anzi no, forse ce l’ho anche con un uomo.

Tralasciamo le vicende che narrano di come sono caduta malamente sui giochi gonfiabili per bambini -.-‘. Diciamo che sabato mattina mi sono svegliata cadendo anche dal letto perchè non riuscivo ad appoggiare il piede. Così mi sono fatta portare al Pronto Soccorso. Tenete bene a mente gli orari.

11:45 Arrivo allo sportello dell’accettazione triage (tra l’altro ho scoperto dopo 23 anni che triage significa smistamento in francese). Mio padre spiega all’omino dello sportello che non riesco a camminare. Mi danno codice bianco ovvero quello di gravità minore. Ho SOLO tre persone davanti. Ho una fame che Dio solo sa e alle 13:30 arriva il mio ragazzo con dei grissini. Io non sono ancora stata chiamata. Nè io nè le altre tre persone che ho davanti. Apparte il fatto che sono arrivati due codici gialli e due verdi che ci hanno superati, il ritmo di visita è lentissimo. Il medico, non si sa perchè, visita un pazente all’ora. Poi fa pausa caffè, poi si fa i lavoretti suoi al computer…poi forse chiama un’altro poveretto che ha il sedere quadrato in sala d’attesa. Vabbè. Alle 14:00 non sono ancora entrata. Nel frattempo arriva una ragazza vestita come una hostess che inizia a parlare con chi è il sala d’aspetto. Sul cartellino leggo “Mediatrice”. Bah. Alle 14:30 finalmente mi chiamano.

14:45  Sono di nuovo in sala d’attesa. In un quarto d’ora mi hanno visitata e fatto i raggi. Tempi record. Eppure quando io esco non chiamano nessuno. Mi siedo e aspetto le risposte dei raggi. Arriva un macellaio che si è scorticato un dito. Codice verde. La “mediatrice” viene verso di noi e attacca” Buongiorno, avete già fatto? Ah bene, vedrete che i risultati arrivano subito”. Poi va dalla vecchietta dietro di me con la faccia tumefatta perchè è caduta che apetta più o meno da due ore. “Buongiorno signora, ha già fatto la visita? No? Vedrà che ci sarà ancora poco da aspettare. Il medico arriva subito”. 16:00 Entrano due ragazze. Una ride a crepapelle perchè si è svegliata con mezza bocca tramortita. Ha una piccola paralisi ma di sicuro non sta morendo -.-. Conosce l’omino allo sportello. Le da codice bianco ma la fa passare subito. Sono le 16:30. Le ragazze in mezz’ora hanno fatto tutto e sono andate a casa. Io aspetto i risultati. La vecchietta deve ancora entrare. Il macellaio sta sanguinando sul mio cappotto. La mediatrice si è fatta il giro di tutti i malati tra “Buongiorno, arriva subito” “Buongiorno, vedrà che non manca molto” e intanto sono, siamo, in ospedale dalla mattina.

Tralascerò di dirvi l’ora che mi hanno dimessa. Ma vi urlo il mio nervoso.

1) Non è possibile che il Pronto Soccorso che dovrebbe essere il reparto meglio funzionante dell’ospedale faccia aspettare la gente dolorante ore e ore e ore. Se capita una strage muoiono tutti in barella perchè ci mettono delle ore solo per fare i raggi ad una caviglia -.-.

2) Inutile che date i codici se poi fate passare chi volete! Quello col codice verde ha aspettato 3 ore per entrare.

3) Se andate lenti perchè vi mancano i medici è inutile che pagate una “mediatrice” che mi fa venire il doppio del nervoso! Pagate un medico in più. La mediatrice in Pronto Soccorso è una figura inutile e fastidiosa -.-‘. Le avrei dato un pugno quando è venuta a dirmi “Tranquilla vedrai che non manca molto”. Dalle undici del mattino alle sei del pomeriggio non manca molto??

Sanità voto 0.

 

Vuoi scrivere un commento?
Effettua la registrazione da questo link:

Registrati

MORE FROM VERONICA BALBI

ENTRA NELLA COMMUNITY