Dall'altra parte del vetro

Biglietto Sicuro? No, grazie

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Oggi voglio fare il mio primo articolo denuncia, forse perché mi sento un po’ come il Gabibbo visto la crostata al doppio cioccolato di ieri sera o semplicemente, rimanendo sempre nell’ambito torte, mi sento anche un po’ Nonna Papera lieta nel dispensare consigli.

Non si parla di radio, rimaniamo sempre nell’ambito musicale, soprattutto in quello live, che tanto mi e ci piace. Non parliamo di dove canta chi, ma ci occupiamo della parte più dispendiosa che ci riguarda in prima persona: i biglietti. A meno che non lavoriate in un settore vicino a questo mondo e quindi gli accrediti vi piovano dal cielo, comprare dei biglietti al giorno d’oggi diventa abbastanza difficoltoso, perché anche per l’artista più sfigato del mondo i biglietti costano un botto. Si, vabbè ormai gli artisti guadagnano solamente con i concerti, però voi sappiate che più è figo il palco che si portano dietro, più noi dobbiamo mangiare un po’ di meno.

E questa è solamente la spesa principale che uno deve porsi se ha la fortuna di vivere nella stessa città o anche abbastanza vicino al luogo dell’evento, se il chilometraggio della distanza comincia ad avere 3 cifre, allora le spese da affrontare sono sempre di più, soprattutto per chi abita nel meridione, perché diciamoci la verità, il sud è sempre un po’ penalizzato per quanto riguarda le tournée, io parlo da isolana, da sarda, negli anni 00 ero abituata a vedere un sacco di concerti, soprattutto d’estate, non c’è artista che non abbia visto, anche quelli che sinceramente non mi entusiasmavano per niente, ma se ti piace la musica è una cosa che si fa’, ma negli ultimi due anni la cosiddetta “relazione estiva” è diventata solamente un “rapporto occasionale”, prima di tutto perché mi rendo benissimo conto che qui nella mia terra non ci sono società con spirito d’iniziativa e responsabili che sappiano gestire degli eventi del genere, ma soprattutto perché portare degli artisti costa e pure tanto, quel dannato mare che a tutta l’Italia piace tanto a noi porta sempre degli enormi svantaggi. In tutti questi anni di tour estivi, non solo musicali ma anche radiofonici e televisivi, ce n’è sono stati tanti, ma nella nostra zona non si è vista nemmeno l’ombra di un palco. Gli anni d’oro di MTV, quando si girava l’Italia con TRL, anche se li supplicavi in ginocchio la risposta era sempre la stessa «andare da voi costa troppo».

Per questo in questi ultimi anni mi sono adoperata nell’arte de “l’emigrazione”, eventi sporadici ovviamente perché tra biglietti del concerto, biglietto aereo e albergo vanno via euro come se non ci fosse un domani.
Ultimo caso è stato il concerto di Cesare Cremonini, date annunciate come al solito mesi prima, data come al solito inesistente per la Sardegna, quindi vista la grande richiesta di biglietti, tutti quei inaspettati sold out, la strizza di non riuscire a trovare più nulla e nonostante mancassero ancora quattro mesi decido di fare il mio acquisto. Però, come ben tutti sappiamo, in quattro mesi può succedere di tutto, quindi durante l’acquisto la mia attenzione viene attirata dalla polizza Biglietto Sicuro, praticamente loro dicono che tu ti puoi ammalare tranquillamente, tanto a rimborsati ci pensano loro ed io presa dall’ansia non ci penso due volte così assicuro i biglietti con il ritiro presso il luogo dell’evento.
L’assicurazione viene stimata in base al prezzo dei biglietti, per farla breve su un biglietto di 40 € l’assicurazione di viene a costare più o meno 5 euro, ma loro ti dicono che ti puoi ammalare con tranquillità, quindi la spesa non è neppure eccessiva.

Sfiga vuole, o semplicemente quelli dell’assicurazione me l’hanno tirata, mi ammalo sul serio, un semplice virus, nulla di grave, che però mi impedisce di prendere il mio bel aereo e di partire, ma io ho la mia assicurazione tra le mani quindi a parte il dispiacere di non poter cantare “50 Special” insieme ad altre 10mila persone, dormo sonni tranquilli, perché ho la mia assicurazione e quindi mi posso ammalare tranquillamente.
Proprio il giorno dell’evento telefono la compagnia assicurativa, giusto per sapere la procedura che devo seguire visto che non ho i miei biglietti in mano. Apparentemente sembra tutto semplice, bisogna compilare un modulo, spedire la fotocopia di un documento di riconoscimento e una documentazione medica, con tanto di prognosi, che specifichi i motivi per cui non ho potuto partecipare alla serata.
Sembra tutto una bazzecola, ma in realtà c’è sempre un piccolo inghippo: la documentazione richiesta dall’agenzia assicurativa non è gratuita, costa circa 60 euro, e per chiedere il rimborso di un biglietto di 40 euro mi sembra una roba alquanto surreale, senza contare i costi per spedire tutta la documentazione a Milano e sei hai il ritiro sul luogo dell’evento sei fregato, perché devi fare tutto entro 5 giorni dalla data dello spettacolo, sennò perdi tutto. Quindi tu puoi romperti una gamba, stare a letto per un mese e se non hai nessuno che può aiutarti con queste faccende sei finito già in partenza.
Allora si pensa alla via più semplice, quella di vendere i biglietti, ma con il ritiro sul luogo dell’evento la cosa diventa impossibile, perché servono dei documenti e delle deleghe che ad uno sconosciuto alla quale vuoi vendere i biglietti non puoi assolutamente dare, quindi pensi che quando hai deciso di risparmiare quei dieci euro di corriere espresso per investirli in quella polizza che doveva farti dormire sonni tranquilli beh… senza nemmeno accorgetene ti sei fatto fregare al mood di “Two è meglio che One”.

Tutto questo racconto perché… perché penso sempre che si possa imparare dai proprio errori e quindi sicuramente dalla prossima volta niente assicurazione ma biglietti in tasca, al massimo mi ritroverete fuori dai palasport a fare il bagarino, ma soprattutto perché penso che queste esperienze possano aiutare anche gli altri a tenere gli occhi aperti perché alla fine si parla sempre di soldi e nemmeno quelli ci piovono dal cielo.

Se anche a voi sono capitate esperienze del genere, consoliamoci tutti insieme in magica armonia e raccontatele qui sotto nei commenti.
Alla prossima!

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