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Becoming Trendy: Miriam Di Domenico

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Chi mi segue da tempo – supposizione alquanto presuntuosa quella di avere dei follower fedeli ma ogni tanto è bene darsi delle arie – si troverà a leggere un’intervista anomala per i miei canoni. Niente tette e carnazza, nessuna domanda scomoda e pruriginosa. Non significa però che saremo a corto di bellezza: Miriam Di Domenico, ideatrice del blog Becoming Trendy, di bellezza ne ha da vendere e se avrete la pazienza di leggere l’intervista e sbirciare i suoi canali scoprirete che dietro a questa giovane ragazza partenopea c’è del vero talento.

Cosa passa per la mente di una ragazza per bene quando chiede l’amicizia ad uno sconosciuto che scrive articoli insensati a base di sesso e solitamente intervista ragazze con pochi vestiti addosso??
Ci conosciamo già da due anni? Wow! Onestamente non ricordavo neanche d’averti chiesto l’amicizia. Probabilmente avrò letto un tuo articolo (non tanto sconcio) e mi avrai incuriosita.

(Grazie per l’enorme considerazione… a dire il vero ogni volta che condivido un link ambiguo e con doppi sensi il “like” di Miriam scatta dopo pochi sencondi… Miriam una di noi!)

Definirti Fashion Blogger sarebbe riduttivo, anzi direi proprio sbagliato. Il tuo blog “Becoming Trendy” è suddiviso in looks, movies, food and travels. Come gestisci il piano editoriale?
Non mi sono mai sentita una fashion blogger. Ammetto di non andorare molti aspetti della figura di una “fashion blogger” troppo sfarzosi e distorti rispetto il mio concetto di genuinità. Se inizialmente ho dato voce alla parte “modaiola” di Miriam, adesso ho deciso di allargare gli orizzonti. Mi piace vedere il Becoming Trendy come un raccoglitore d’arte. Ognuno condivide una sua passione. Il piano editoriale prevede ufficialmente dai tre ai quattro articoli settimanali di vario genere. Cerco di rispettare le regole (date a me stessa da me stessa) anche se sono pigra e non sempre riesco. Però poi penso che se oggi siamo qui a parlarne è perchè (a differenza della palestra) ho avuto costanza.

È vero che da quando è iniziata la tua carriera di blogger adesso sei costretta a pagare l’IMU anche sulla tua cabina armadio?
Ricevo ogni giorno minacce dai piani alti (mamma): in casa entro io o i vestiti.

Una cosa che ti fa onore (o forse ti sei solo dimenticata di eliminare le prove) è il fatto che scavando a fondo tra i tuoi album Facebook è possibile trovare centinaia di foto e video della tua adolescenza. Lo sai che è tutto materiale che potrebbe essere usato contro di te in tribunale?
Ieri ho eliminato un video realizzato duranti i tanti momenti post-studio del liceo. Io e la migliore amica dell’epoca stavamo studiando l’Inferno di Dante. Il resto puoi immaginarlo.
In realtà però sono la prima ad amare le persone che lasciano una traccia di sé di come erano e come sono. Molte fotografie di una Miriam più piccola e così diversa rispetto ad oggi, mi aiuta a ricordare chi sono e da dove vengo.
Mi piace riguardarle (ci perdo le ore!), talvolta non mi riconosco, talvolta sorrido perchè ricordo esattemente quell’istante.

Ti do l’opportunità di levarti un sassolino dalla Louboutin e dire quello che pensi delle ragazze che si sentono “fashion blogger” solo perché postano foto in bikini su Instagram.
Mi levo il sassolino dalla Dr Marten’s, va bene lo stesso? Ognuno in qualche modo parlando e proponendo qualcosa di sé, può creare ispirazione. Da qui a sentirsi fashion blogger/influencers/etc… è frutto di una visione distorta e di etichette superflue.

A parte te stessa, chi devi ringraziare per aver reso possibile il progetto Becoming Trendy?
Sicuramente i miei genitori (papà in particolare, il fotografo ufficiale per sua scelta – non l’ho costretto giuro!). I primi tempi non penso gli fosse ben chiaro cosa facesse la figlia tante ore davanti al computer. In realtà penso che ancora oggi non sappiano precisamente cosa sia il BecomingTrendy (chiamato più spesso “bacon trendy”). Mi fanno tenerezza soprattutto quando se ne vantano con gli amici: mi amano e amano di riflesso ciò che faccio, questo basta.

Se c’è un settore in cui la visibilità è fondamentale (e non una scusa per farti lavorare gratis) è proprio il mondo dei blogger. Da influencer, quanto ti fai influenzare dalle classifiche di popolarità del tuo sito? LesCahiers ha stilato una classifica a luglio 2015 in cui risulti in 32° posizione. Bisogna anche dire però che sei davanti a Melissa Satta – 42°- e con il fiato sul collo alla celeberrima Chiara Biasi -28°- Solo numeri o c’è riscontro concreto?
Non mi sento “influencer” (che poi per assonanza mi ricorda sempre l’influenza). La classifica, che sia di rilievo o no, non saprei dire. So che è piacevole essere apprezzati per ciò che si fa

Incontri l’uomo della tua vita. Bellissimo, simpaticissimo, ti fa ridere di continuo. La prima sera che uscite assieme ti passa a prendere e appena smonta dall’auto la notte viene illuminata dal bagliore del suo calzino bianco in spugna. Fingi di svenire oppure non te ne può importare una mazza?
D’impulso non me ne può importare una mazza. Il problema è che finirei per fare un falò con i suoi calzini di spugna bianchi. Ammetto di essere stata vicina a demolire l’intero guardaroba dei miei ex fidanzati e capace soprattutto di far cambiare loro gusti!

Pensi di diventare sempre più bella ogni giorno che passa o ti sei posta un limite?
La questione “bellezza” è un tasto dolente per ogni donna. Anche per me. Ho vissuto momenti meno belli ma importanti dove ho capito chi sono e ho imparato ad apprezzarmi e ad amarmi soprattutto per i miei difetti. Mi piace curarmi, essere in forma e dare sempre il massimo di me ovviamente nei limiti del possibile (alla pizza non dico mai di no!)

Che rapporto hai con i tuoi follower? Riesci ad avere un contatto diretto e rispondere a tutti? Qual è la domanda che ti fanno + spesso?
Cerco di essere sempre disponibile, mi sento in “dovere” di esserlo per tutto ciò che mi hanno dato e mi continuano a dare leggendomi e supportandomi. Sono felice di poter scambiare due chiacchiere, di confrontarmi e condividere. Solitamente le domande più frequenti vertono sulla fotografia oppure su come abbinare un capo di vestiario.

Ho un problema, non mi cresce la barba. Hai un consiglio fashion per distogliere l’attenzione da questa grave mancanza? Ho provato a farmi crescere tantissimo i peli del naso ma poi facevo fatica a respirare.
Hai provato a farti crescere i capelli e a portarli sul viso tipo baffi?

Tra le varie proposte di collaborazione ce n’è mai stata una che ti ha fatto dire “Oh ma stiamo scherzando?” oppure qual è stato il momento + imbarazzante della tua carriera.
Ricevo tante email al giorno, talvolta mi imbatto in collaborazioni che si fondano sullo scambio di merce o pubblicità. Già di per sé sono alquanto ridicole come proposte. Io mi chiedo (e sarei tentata di chiedere) ma quando andate in macelleria, pagate la bistecca con la pubblicità?

Purtroppo molti brand vogliono puntare sul canale più semplice per arrivare al pubblico senza capire il lavoro che c’è dietro (da perderci il sonno, non scherzo).
Per fortuna non sono tutti uguali.

Colori o bianco e nero?
Nero (senza bianco).

Alla fine dell’intervista Miriam mi rimprovera di essere stato troppo casto e per compensare mi butta li una soffiata, forse presto potrebbe stupirci con degli scatti del lato B. Non ci resta che aspettare fiduciosi.
Per seguire Miriam e il suo Becoming Trendy più da vicino (e sperare che mantenga la promessa) visitate il suo blog Becoming Trendy oppure la pagina facebook Becoming Trendy

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