Premessa

Il mio cognome ha origini cadorine, più precisamente proviene da Laggio di Cadore, dove tutta la popolazione meno qualcuno si chiama da Rin. Rin è un corso d’acqua, un torrente piccolo ma che è stato capace nei secoli di scavare la terra dove scorre fino a creare la Val da Rin e, come tutte le cose piccole, quando s’incazza dopo diversi giorni di pioggia fa cose terribili. Rin nella lingua locale significa appunto riello, torrente. Quindi il mio cognome identifica le persone che provengono da quella parte del Cadore.
Per distinguersi, le varie famiglie da Rin hanno pensato di aggiungere una parola: per esempio da Rin Zanco, da Rin Fioretto, da Rin Polenton e poi il mio, da Rin Betta. Sia ben inteso, la ‘d’ minuscola non ha niente di nobile e c’è una sentenza del tribunale civile et penale di Vicenza che chiarisce che la ‘d’ deve essere minuscola.

Banff Montain Festival

Questa premessa dall’interesse circoscritto è necessaria per parlarvi del Banff. Cos’è il Banff? Banff innanzitutto è una cittadina turistica canadese nella provincia di Alberta, situata all’interno del Parco Nazionale di Banff, dominato dalle Montagne Rocciosa le cui cime principali sono quelle del monte Rundle e del Monte Cascade. E’ una delle mete preferiti dagli appassionati di attività outdoor, dal trekking al climbing, dall’alpinismo al più ozioso camping. Ci puoi incontrare alci e orsi grizzly. Questo posto ha ispirato diverse aziende dello sportswear per dare il nome ad alcuni dei propri capi di abbigliamento tecnico.

Ma il Banff Mountain Festival è anche qualcos’altro: è arte e cultura sul mondo della montagna, perché dal 1976 è una delle più prestigiose rassegne cinematografiche di medio e cortometraggi dedicate alla montagna, all’esplorazione di luoghi e di limiti e allo sport outdoor. Il Banff Mountain Festival è una selezione delle 10 migliori pellicole selezionate tra i film finalisti all’omonima manifestazione che si svolge a Banff (Alberta), in Canada, ogni anno e che viene proposta in diversi cinema italiani.

Sarà quindi il mio DNA montanaro ad attrarmi verso questo festival, sarà che in 8 edizioni non ci sono mai stato per i motivi più vari, tra i quali impegni concomitanti (provate a dire a vostra moglie che questa sera non può andare a danza perché io devo andare al cinema, auguri!) ed esserne venuto a conoscenza dalla 5a edizione, ma visto che anche un cinema della mia città, Vicenza, è incluso nel programma di proiezioni, col piffero che quest’anno salto. Mi è già capitato di vedere alcuni corti o documentari sulla montagna, Free Solo e Mountain sono i più recenti e hanno un potere coinvolgente. Immedesimarsi in quelle storie, chiedersi cosa faresti al posto dei protagonisti o cercare di immaginare da quali sensazioni siano stati attraversati ti fa capire come stai (e sto) buttando via il tempo. Non dico che bisognerebbe partire subito per una spedizione, anche perché come si è visto in Free Solo è necessaria una ottima preparazione sia fisica ma anche mentale (state due settimane stretti dentro una portaledge appesi a strapiombo a qualche centinaio di metri dal suolo!), ma di vivere di più all’aria aperta, di guardarsi attorno, conoscere nuovi posti e magari anche nuove persone e meravigliarsi sempre. E non dimenticare di ringraziare.

In tutto in Italia gli appuntamenti, organizzata da Itaca srl, saranno 41 in 35 città e alcuni sono già sold out. Il primo appuntamento è stato a Torino il 10 febbraio, la prossima settimana sarà in Veneto, in sei città, ecco l’elenco completo:
2 marzo – Padova – Multisala MPX – Pio X
3 marzo – Vicenza – Cinema Patronato Leone XIII
9 marzo – Bassano del Grappa – Metropolis Cinemas – Sala 1
10 marzo – Treviso – The Space Cinema Silea – Sala 12
13 marzo – Belluno – Cinema Italia
18 marzo – Verona – Cinema Kappadue

 

[Aggiornamento del 28 febbraio:

In conseguenza del diffondersi del coronavirus e nel rispetto delle ordinanze regionali, le date di Vicenza e Padova sono state posticipate rispettivamente al 25 marzo e 26 marzo. I biglietti acquistati rimangono validi e sono già in vendita i biglietti per le nuove date.]

 

[Aggiornamento del 4 marzo:

La situazione di emergeza causata dal diffondersi del COVID-19/coronavirus permanete, il presidente della Regione Veneto ha emanato nuove disposizioni e quindi anche le date di Treviso, Belluno e Bassano del Grappa sono state spostate. Ecco quali sono le nuove date sono del tour in Veneto del BanFF Centre Mountain Film Festival World Tour:
Verona, 18 marzo
Padova, 25 marzo
Vicenza, 26 marzo
Treviso, 31 marzo
Belluno, 1 aprile
Bassano del Grappa 2 aprile.
I biglietti già acquistati rimangono validi: le prevendite per tutte le serate continuano ad essere aperte.]

 

[Aggiornamento dell’1 aprile:

Niente da fare, con il perdurare dell’emergenza sanitaria le sale cinematografiche restano chiuse. Quindi anche l’ottava edizione del tour italiano è stata sospesa e rinviata. Ma non allarmarmiamoci! Se non possiamo andare al cinema, il cinema viene a casa nostra: infatti anche il Banff Centre Mountain Film Festival ha deciso di pubblicare online una ricca selezione delle pellicole presentate alle passate edizioni. L’elenco disponibile cliccando su questo link è in continuo aggiornamento ed è frutto del lavoro congiunto tra festival e filmaker, registi e atleti protagonisti delle pellicole.
Se il nostro spazio fisico è forzatamente limitato, non ci è vietato viaggiare con l’immaginazione e con la forza dell’immedesimazione, ammirando i paesaggi e le avventure raccontate da chi le ha vissute.

“Abbiamo già riprogrammato le 28 proiezioni rimanenti – ha dichiarato Alessandra Raggio, Amministratore Delegato di Itaca, la società che in Italia cura, organizza e promuove il Banff Centre Mountain Film Festival World Tour, l’Ocean Film Festival e il Reel Rock Tour – e siamo certi che, una volta superato questo lungo e difficile momento, saranno uno stimolo importante per tornare alla nostra vita quotidiana”.
Per rimanere aggiornati sulla nuova programmazione in Veneto e non solo e su tutte le novità del Banff Centre Mountain Film Festival è possibile consultare il sito https://www.banff.it/

Cosa c’è da vedere

Le 10 proiezioni, tutte uguali in ogni città, durano dai 4 ai 36 minuti. Tra le storie raccontate, c’è quella del viaggio di 375 km in solitaria di Nouria Newman lungo le rapide dei fiumi dell’Himalaya (The Ladakh Project); del biker scozzese superstar Danny MacAskill nel ruolo di baby sitter (Danny Daycare); dell’incontro tra lo slackliner americano Corbin Kunst dal lato del Texas e il messicano Jamie Maruffo che superano simbolicamente il confine tra USA e Messico (The Immaginary Line); la scalata della cima della montagna più remota del pianeta n una delle regioni più remote dell’Antartide con lo snow kite insieme a Leo Houlding, Jean Burgun e Mark Sedon (Spectre Expedition) fino a ripercorrere le tappe che hanno portato Hilaree Nelson e Jim Morrison a completare la prima discesa con gli sci del Lhotse fino ai 6400 m del campo 2 sulla quarta montagna più alta del mondo (Lhotse 8516 m).

E poi ci sono altre storie da andare a vedere e ammirare. E chissà che non siano di ispirazione.

Photo credits: banff.it

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