Noir, sex & rock'n'roll

L’ARTE di ARRANGIARSI: croce e delizia di noi GIOVANI

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MONDO DEL LAVORO 2.0 – 2016 Odissea nell’assurdo

È già da parecchio tempo che stresso i miei amici con questo discorso; è vero, quando mi fisso su un argomento sono insopportabile ma – cazzarola! – questa volta vale la pena che venga condiviso. Non voglio parlarvi di unicorni, banche, sostegni statali, politici o altre fandonie e leggende. Voglio parlarvi di come vive un giovane quasi trentenne in questa generazione. Voglio dirvi come vivo io il mondo del lavoro.

Io non conosco, né forse conoscerò mai un contratto a tempo indeterminato; penso che il “posto fisso” sia una favola raccontata ai giovani per spronarli ad andare avanti a studiare o una parodia tratta da un film di Checco Zalone; vivo di lavoro sottopagato, mal pagato e non pagato, di stage non retribuiti lunghi anni (anni!!!), di rimborsi spese sufficienti appena per ripagarsi il biglietto della metro.

Vivo di due, tre lavori in contemporanea per potermi permettere di pagare la benzina, la spesa… e meno male che non pago l’affitto! Vivo con la consapevolezza, perennemente appollaiata sulla mia spalla, di fianco all’ansia, che non riuscirò a risparmiare un cazzo neanche questo mese e mi struggo pensando a come fare per racimolare due lire per un volo low cost. Forse ci aggiungo un paio di serate al bar come barman? Vivo di espedienti e mi va bene così.

E sapete perché? Perché nella mente e nel cuore ho ancora più vivido che mai il mio sogno: vivere di scrittura e farò il possibile affinché ciò avvenga.

Perché non mi faccio buttare giù dal milione di volte in cui non ho ricevuto risposte alle mail, quando il mio CV “non era abbastanza” o “era troppo”, quando mi hanno detto di lasciar perdere perché ormai il mondo degli scrittori è saturo. Ma davvero? Interessante! NO! Mi dispiace, sono testarda, fastidiosamente cocciuta e quando gli altri cederanno il passo io sarò ancora lì, con la penna in mano, la testa tra le nuvole e il cuore colmo di entusiasmo. Sono fatta così, mettetevi il cuore in pace.


Detto ciò, grido un bel “VAFFANCULO” a questo stato che non ci valorizza, che non capisce come NOI GIOVANI siamo davvero il FUTURO. Perché si può essere ricchi e “potenti” quanto vi pare, ma attenzione, perché la fine che ci spetta è la stessa per tutti e una volta cadaveri non si scappa più. Per lo meno io sono certa che nessuno verrà a pisciare sulla mia tomba.


Non mi lascerò calpestare da un presente senza vie di scampo, non mi lascerò fare il lavaggio del cervello su come occorra accontentarsi del lavoro che si trova, non abbasserò la testa di fronte ai prepotenti, non dirò “Sì” solo perché è ciò che mi viene richiesto. Io lotto, io sono il futuro – dannazione! – e se non lo avete ancora capito, beh, peggio per voi. Io non mi piango addosso; anche se nessuno ha fiducia in me, non smetterò mai di averla né di supportare i miei amici che ancora ci credono. Perché so quanto valgo, chi sono e cosa voglio. Fintanto che saremo ancora in grado di camminare a testa alta, con i NOSTRI pensieri in testa, saremo imbattibili. 

Vivo di ideali, sì. So what?

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