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Appunti dal Wired Next Fest (2/2)

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Milano mi ha accolta con la pioggia oltre al tipico grigiume delle grandi città. Quando sono arrivata al Wired Next Fest, il team di TSW era alle prese con l’acqua che entrava dal soffitto dello stand, lontano dai momenti bellissimi che vi abbiamo descritto nella prima parte degli appunti dal Wired Next Fest.

Il primo evento che ho seguito era al Wired Dome, dove mi sono ritrovata circondata da una folla di ragazzine che incitavano Tess Masazza e Lodovica Comello. Hanno parlato dei loro progetti online e di come sono nati, intervallando il dialogo da alcuni loro video divertenti:

Subito dopo sono andata al Planetario a conoscere Giulio Taccon, un giovanissimo pianista e compositore che studia al conservatorio ed esibisce il suo talento su Youtube. Si è presentato, si sono spente le luci, si è illuminata la volta del planetario e ha suonato un pezzo di Sia. È stato veramente emozionante.

Sempre al Planetario, Licia Troisi, autrice di romanzi fantasy come i racconti ambientati nel Mondo emerso, ha discusso di relatività e di spaziotempo. Ci ha raccontato la scoperta delle onde gravitazionali, coinvolgendo il pubblico con spiegazioni affascinanti e aneddoti sul mondo della scienza.

Sono scappata al Dome perché ero ansiosa di conoscere Eric Jarosinskiun autore difficile da definire, anzi, sono sicura che non voglia essere definito, diventato famoso grazie ai suoi tweet con lo pseudonimo di NeinQuarterlyHa presentato una velocissima e divertentissima serie di aforismi e immagini, facendo anche qualche gaffe:

tweet di neinquarterly

Direi che il suo speech è valso tutta la giornata.

Nel frattempo si è scatenato il diluvio universale, per cui sono rimasta al Dome finché è stato il momento di Emis Killache ha condiviso con il pubblico la sua intenzione di ricominciare a dedicarsi alla musica. Ha presentato il suo nuovo video “Non era vero” e ha colto l’occasione per far sapere che non si sente un cattivo esempio per i giovani.

Intanto il Dome pian piano si era riempito di gente che ha sfidato le intemperie per ascoltare Julian Assange in collegamento da Londra. Ha parlato della sua fondazione indipendente Wikileaks e sulla sua grande visione: mostrare come funziona davvero il mondo.

WikiLeaks vuole creare una sorta di archivio sul funzionamento degli Stati moderni e mira a un nuovo illuminismo per mostrare come funziona davvero il mondo, mettendo la conoscenza a disposizione di tutti, senza distinzioni.

wired next fest julian assange

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