Consiglio spassionato di ascolto per la lettura.

Amo le parole.

Amo le parole più delle immagini.

Amo le parole perché tutti dobbiamo imparare a scrivere – e a leggere, mentre non è necessario saper disegnare.

Amo le parole perché sono la componente minima del nostro linguaggio, sono le parole a dare le giuste sfumature a quello che diciamo.

Amo le parole perché richiedono uno sforzo superiore per essere comprese. E utilizzate.

Amo le parole perché amo i dettagli, e sono i dettagli a fare la differenza.

Amo le parole perché ho sempre preferito un tema all’analisi di un’opera d’arte.

Amo le parole perché non ho ricordi di nessun momento della mia vita che non fosse accompagnato da un libro – o da una canzone – particolare.

Amo le parole perché con loro si può giocare, e si può farlo all’infinito: comporre un testo scritto è come lavorare una pallina di pongo, si potrebbe andare avanti in eterno alla ricerca della forma perfetta.

Amo le parole perché preferisco Twitter a Instagram.

Amo le parole perché fotografo peggio di come scrivo.

Amo le parole perché con loro non vale la proprietà commutativa: basta spostarne una, e si rischia di cambiare il senso di un intero discorso.

Amo le parole perché – come la luce in una fotografia – possono influenzare il tono di qualsiasi discorso, scritto o meno, cambiandolo anche drasticamente.

Amo le parole perché per i prossimi tatuaggi ho in mente solo citazioni e frasi scritte.

Amo le parole perché…

 

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