Noir, sex & rock'n'roll

Altro che Watergate, il vero SCANDALO sono le tasse italiane! (Astenersi deboli di cuore)

0
Like

Si tratta di uno scandalo sotto gli occhi di tutti, ma proprio tutti, eppure nessuno muove un dito. Di cosa sto parlando? Delle tasse in Italia.

Nel 1876 Antonio Stoppani definì la nostra penisola: il “Bel Paese”. Quasi centoquarant’anni dopo, oggi, mi vien quasi da piangere solo al pensiero. E così siamo rocambolati dal primato di paese più bello al gradino più alto del podio per la pressione fiscale più alta al mondo. Che scandalo, che tristezza, che amarezza e che vergogna. Per questa volta l’ironia che generalmente mi contraddistingue farò seriamente fatica a trovarla.

Come reagireste voi leggendo questa frase?: “L’ufficio studi di Confcommercio ha calcolato che il peso delle imposte reale è pari al 53,2% del Pil. […] Il Bel Paese sopporta una voracità del fisco che è più elevata delle nazioni che hanno notoriamente una forte pressione fiscale come la Danimarca (51,3%), dove almeno il livello dei servizi erogati alla collettività presenta standard qualitativi elevatissimi. Ma anche della vicina Francia, che ha comunque un’economia sommersa di dimensioni inferiori alla nostra, e presenta una pressione fiscale effettiva al di sotto del 50%”. E non finisce qui: se in tutta Europa la tassazione ha subito cali, ottenendo risultati più che positivi sul Pil, i nostri ITAGLIANI (la GL è voluta per sottolinearne l’ignoranza) hanno deciso di aumentare il peso del fisco di cinque punti percentuali tra il 2000 ed il 2013.

tasse

Sono cresciuta in una famiglia in cui si lavora, eccome se si lavora. Nessuno ci ha mai regalato niente ed i miei genitori si sono sempre fatti in quattro, no facciamo in otto, per poter far crescere la piccola azienda di famiglia. Anni passati ad aggiungere un mattoncino alla volta per costruire un qualcosa che fosse nostro e poi i sacrifici per farci studiare, tutti e tre. La riconoscenza ed il rispetto nei loro confronti è sempre stata e sempre sarà forte. Tanto forte quanto il fastidio che provo nel vedere lo Stato (che NON mi rappresenta affatto) che impone tasse disumane alle aziende ed ai liberi professionisti. Ma è mai possibile, mi chiedo ripetutamente, mettere in ginocchio le aziende italiane? Ma cosa vi frulla in quella testa? Facciamo un ragionamento semplice e spiccio: ho un’azienda famigliare che mi permette di mantenere i figli e le spese, non divento ricco ma non mi manca neanche nulla. Non solo, ho due dipendenti ai quali pago uno stipendio onesto e col quale mantengono le rispettive famiglie. Il che significa che con il mio lavoro posso aiutare anche due famiglie. Ma in tutte le storie c’è sempre un cattivo no? Ecco, arrivano le tasse a rovinare tutto. Il datore di lavoro viene frustato da una serie di tasse che piano piano, una dietro l’altra, inesorabili lo mettono in ginocchio. E più della metà del fatturato viene requisita, così, volatilizzata. Dicono ci siano anche dei soldi per il fondo pensione ma io non credo che i miei la vedranno mai, ed io tanto meno.

Sono amareggiata, disgustata, distrutta. Non riesco davvero a capire come sia possibile che i vertici di un Paese come il nostro, che ha fatto la storia del globo grazie ai primati legati all’inteligentia, la letteratura, la poesia, abbiamo inventato il sonetto porca la miseria! Possa ridurre il suo popolo così. E come noi tutti abbiamo permesso che tutto ciò accadesse. Come?! Eravamo forti un tempo, eravamo guerriglieri, avevamo degli ideali. Adesso pensiamo solo al campionato di calcio, agli smartphone, al gioco d’azzardo; subiamo in settimana aspettando la domenica, viviamo aspettando: d’inverno aspettiamo l’estate, di giorno aspettiamo la notte, aspettiamo lo stipendio, aspettiamo fine mese, aspettiamo che “qualcosa cambi”. Ma evidentemente i cambiamenti non arrivano direi.

E che ne dici di questo pezzo di Caparezza?

Navigando sul web poi ho trovato parecchi spunti molto interessanti e, se non si trattasse del passe in cui vivo, mi farebbero fin ridere: “Addizionali, imposte, ritenute, tributi: sono in totale CENTO (!!!) le tasse che gravano sulle tasche degli italiani. Lo rileva la Cgia secondo la quale nonostante il nostro sistema tributario sia così frammentato, il gettito è invece molto concentrato: gli incassi assicurati dalle prime 10 imposte valgono quasi 58,8 miliardi di euro”. Et voilà, siete ancora seduti tranquilli sulla poltrona o il sangue inizia a scaldarsi? “Le cento tasse degli italiani”, successo editoriale pubblicato 25 anni fa dai professori Giuseppe Vitaletti e Giulio Tremonti elenca la sfilza infinita di soprusi, a mio avviso, a cui ci sottomettiamo mestamente. E, col rischio di apparire petulante, ve le elenco TUTTE.

LE CENTO TASSE: 

1 Addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili

2 Addizionale comunale sull’Irpef

3 Addizionale erariale tassa automobilistica per auto di potenza sup 185 kw

4 Addizionale IRES imprese settore energetico

5 Addizionale provinciale all’accisa su energia elettrica

6 Addizionale regionale all’accisa sul gas naturale

7 Addizionale regionale sull’Irpef

8 Bollo auto

9 Canoni su telecomunicazioni e Rai Tv

10 Cedolare secca sugli affitti

11 Concessioni governative

12 Contributi concessioni edilizie

13 Contributi consortili

14 Contributo al SSN sui premi RC auto

15 Contributo di perequazione pensioni elevate (1)

16 Contributo solidarietà sui redditi elevati (2)

17 Contributo unificato di iscrizione a ruolo (3)

18 Contributo unificato processo tributario

19 Diritti catastali

20 Diritti delle Camere di commercio

21 Diritti di magazzinaggio

22 Diritti erariali su pubblici spettacoli

23 Diritti per contrassegni apposti alle merci

24 Imposta catastale

25 Imposta di bollo

26 Imposta di bollo sui capitali all’estero

27 Imposta di bollo sulla secretazione dei capitali scudati

28 Imposta di registro e sostitutiva

29 Imposta di scopo

30 Imposta di soggiorno

31 Imposta erariale sui aeromobili privati

32 Imposta erariale sui voli passeggeri aerotaxi

33 Imposta ipotecaria

34 Imposta municipale propria (Imu)

35 Imposta per l’adeguamento dei principi contabili (Ias)

36 Imposta plusvalenze cessioni azioni (capital gain)

37 Imposta provinciale di trascrizione

38 Imposta regionale sulla benzina per autotrazione

39 Imposta regionale sulle attività produttive (Irap)

40 Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili

41 Imposta sulla sigaretta elettronica (4)

42 Imposta sostitutiva contribuenti minimi e regime vantaggio

43 Imposta sostitutiva sui premi e vincite

44 Imposta su consumi carbone

45 Imposta su immobili all’estero

46 Imposta sugli oli minerali e derivati

47 Imposta sugli spiriti

48 Imposta sui gas incondensabili

49 Imposta sui giuochi, abilità e concorsi pronostici

50 Imposta sui tabacchi

vignetta nuove tasse

51 Imposta sul gas metano

52 Imposta sul gioco del Totocalcio e dell’ Enalotto

53 Imposta sul gioco Totip e sulle scommesse Unire

54 Imposta sul lotto e le lotterie

55 Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)

56 Imposta sul valore aggiunto (Iva)

57 Imposta sulla birra

58 Imposta sulle assicurazioni

59 Imposta sulle assicurazioni Rc auto

60 Imposta sulle concessioni statali dei beni del demanio e patrimonio indisponibile

61 Imposta sulle patenti

62 Imposta sulle riserve matematiche di assicurazione

63 Imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)

64 Imposta sull’energia elettrica

65 Imposte giochi abilità e concorsi pronostici

66 Imposte comunali sulla pubblicità e sulle affissioni

67 Imposte sostitutive su risparmio gestito

68 Imposte su assicurazione vita e previdenza complementare

69 Imposte sul reddito delle società (Ires)

70 Imposte sulle successioni e donazioni

71 Maggiorazione IRES Società di comodo

72 Maggiorazione TARES

73 Nuova imposta sostitutiva rivalutazione beni aziendali

74 Proventi dei Casinò

75 Ritenuta acconto (Tfr)

76 Ritenute sugli interessi e su altri redditi da capitale

77 Ritenute sugli utili distribuiti dalle società

78 Sovraimposta di confine su gas incondensabili (5)

79 Sovraimposta di confine su gas metano (6)

80 Sovraimposta di confine sugli spiriti

81 Sovraimposta di confine sui fiammiferi

82 Sovraimposta di confine sui sacchetti di plastica non biodegradabili

83 Sovraimposta di confine sulla birra

84 Sovrimposta di confine sugli oli minerali

85 Tassa annuale sulla numerazione e bollatura di libri e registri contabili

86 Tassa annuale unità da diporto

87 Tassa di ancoraggio nei porti, rade o spiagge dello Stato

88 Tassa emissione di anidride solforosa e di ossidi di azoto

89 Tassa occupazione di spazi e aree pubbliche TOSAP (comunale)

90 Tassa portuale sulle merci imbarcate e sbarcate nei porti, rade o spiagge dello Stato

91 Tassa regionale di abilitazione all’esercizio professionale

92 Tassa regionale di occupazione di spazi e aree pubbliche regionali

93 Tassa regionale per il diritto allo studio universitario

94 Tassa smaltimento rifiuti (TIA, TARSU, TARES)

95 Tassa sulle concessioni regionali

96 Tassazione addizionale stock option settore finanziario

97 Tasse e contributi universitari

98 Tasse scolastiche (iscrizione, frequenza, tassa esame, tassa diploma)

99 Tributo provinciale per la tutela ambientale

100 Tributo speciale discarica

Ora, se il cuore ancora vi regge, sarebbe simpatico dare un’occhiata al alcune delle tasse più assurde, cioè scusate, ANCORA PIÙ assurde, della nostra cara Italia:

Tassa sull’ombra: se con la sporgenza della tenda di un locale, il proprietario “invade” il suolo pubblico deve pagare l’imposta per occupazione di suolo pubblico.

Tassa sulle paludi: nasce nel 1904 da un regio decreto che prevedeva il pagamento di un contributo per la bonifica delle paludi che diventavano terre coltivabili. Intanto si continua a pagare.

– Tassa sulla raccolta dei funghi: anche sui permessi di raccolta di funghi scatta la famigerata imposta di bollo.

– Gabella sugli sposi (ius primae gabellae): introdotta da alcuni enti locali consiste nel pagamento di un corrispettivo a prezzo unico per poter celebrare il matrimonio in Comune.

– Misteriosa efficienza: nella bolletta elettrica c’è una voce denominata EF-EN, finalizzata all’uso efficiente dell’energia. A che serve? Solo a procurare altri quattrini all’Erario.

– Tassa sul tricolore: chi espone la bandiera dello Stato italiano rischia di dover pagare la tassa sulla pubblicità. A Desio il titolare di un albergo ha esposto davanti all’ingresso il vessillo nazionale e la bandiera blu dell’Unione Europea. Ha dovuto pagare una tassa di 140 euro a bandiera.

– Tassa sulle centrali fantasma: in bolletta elettrica si paga un fondo come premio ai Comuni che ospitano centrali nucleari pari a un euro ogni 5000 kwh. Peccato che non ci siano centrali nucleari in Italia.

– Tassa sulle tasse: incredibile ma vero, in Italia succede anche questo. Infatti paghiamo l’IVA sulla tassa dei rifiuti. Praticamente si è deciso che anche la spazzatura ha il valore aggiuntivo.

– La tassa sul morto: se uno muore, va pagata una tassa per il rilascio del certificato di constatazione di decesso rilasciato dall’ufficiale sanitario dell’Asl, 35 euro più un euro di bollettino postale.

Potrei continuare per ore ed ore; purtroppo (o per fortuna?) ho esaurito le battute disponibili.

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

MORE FROM ARIANNA GIANNINI

ENTRA NELLA COMMUNITY