Scienza & Gnorri

Alla conquista della Terra gemella

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Buongiorno a tutti e benvenuti a questa nuova fantascientifica puntata di Scienza & Gnorri. Molti film di fantascienza fantasticano sulla possibilità di conquista e colonizzazione di nuovi pianeti: basti pensare ai vari Star Trek, Aliens, Avatar, Pandorum, Serenity e il predecessore Firefly (che tra l’altro parla proprio della terraformazione) e tanti altri ancora. Ma è davvero possibile colonizzare un nuovo pianeta (leggete Scienza & Gnorri. Viaggio nel futuro: Colonizzare marte)? La risposta è forse: bisogna prima trovare un pianeta adatto, una terra gemella.

Terra esopianeta
Ecco che entra in gioco una parola molto usata dagli astrologi e scienziati di tutto il mondo: esopianeta – o pianeta extrasolare, cioè pianeti che non fanno parte del Sistema Solare e orbitano intorno ad una stella simile al Sole.

Un esopianeta per essere considerato una possibile Terra 2.0 deve avere delle caratteristiche particolari. Vediamole insieme:

1- Deve rientrare nella cosiddetta zona abitabile, cioè una zona alla giusta distanza dalla propria stella (sottinteso quindi che abbia la temperatura giusta), che permetta quindi la presenza di acqua allo stato liquido.
2- Avere una stella simile al Sole, in dimensioni ed energia, per poter sfruttare l’ottimo compromesso tra longevità e calore della nostra Stella, e soprattutto che sia stabile, cioè non avere una attività (tempeste ed eruzioni solari) troppo eccessiva. Nel nostro caso è il campo magnetico a proteggerci.
3- Avere dimensioni simili alla Terra, per permettere l’attrazione di gas respirabili e avere un’orbita il più possibile circolare, così da ricevere sempre la stessa quantità di energia.
4- Avere attività vulcanica, per un riciclo e rinnovamento continuo della crosta, oltre a rilasciare carbonio, uno dei mattoni fondamentali per la nascita della vita.
5- Possedere una Luna, che attraverso la sua azione gravitazionale mantiene stabile l’asse del pianeta (scoprite cosa accadrebbe se la Luna scomparisse).

Artist's impression of a transiting Jupiter-mass exoplanet around a star slightly more massive than the Sun, such as the one discovered around SWEEPS-04.
In realtà scoprire nuovi pianeti al di fuori del Sistema Solare è tutt’altro che semplice, poiché il rilevamento diretto, tramite osservazione con telescopi, è davvero difficile. Il metodo più usato è il rilevamento indiretto, tramite l’osservazione ed individuazione degli effetti del Pianeta sulla propria stella: al passaggio del pianeta davanti alla propria Stella ci sarà una fluttuazione della luminosità (leggete: Sfatiamo i Miti: Spazio Profondo).

Nella prossima puntata scopriremo quali sono i candidati più papabili per vincere il titolo di Terra 2.0. Stay tuned con Scienza & Gnorri.

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