Blueeco

Air Ink: scrivere con lo smog? Da oggi si può

0
Like

Chi l’ha detto che tutto l’inquinamento viene per nuocere? È appena approdato nel mercato il primo inchiostro ottenuto dallo smog, Air Ink. Ottenuto proprio dai tubi di scappamento delle auto.

Un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) ha messo a punto un brevetto davvero originale, capace di risolvere un problema sempre più attuale come quello dell’inquinamento cittadino. Attraverso uno strumento chiamato Kaalink, che si attacca al tubo dell’auto, si raccoglie tutto il “fumo nero” inquinante. La fuliggine ottenuta viene trasformata in inchiostro, attraverso un processo di separazione dalle sostanze cancerogene e dai metalli pesanti.

Per creare una cartuccia di Air Ink sono sufficienti 45 minuti di emissioni. Il doppio vantaggio sarà che si potrà respirare aria più pulita nelle nostre città e che le stampanti, da quelle professionali a quelle comuni per ufficio, funzioneranno con questo inchiostro sostenibile.

È un piccolo inizio per una grande rivoluzione.

Perché il progetto abbia successo e sia diffuso su larga scala, ha bisogno di fondi. La piattaforma di crowdfunding è Kickstarter, sulla quale ora è possibile acquistare delle cartucce per 25 dollari.

L’inchiostro tradizionale non è tanto lontano dalla composizione di Air Ink. Precisamente possiamo dire che, una volta “filtrato” lo smog, si arriva alla stessa polvere. Gli inchiostri più economici, nero carbonio, infatti, derivano dalla combustione del petrolio. Questa nuova invenzione sfrutta lo scarto di una combustione già avvenuta attraverso l’auto. Un’invenzione geniale, in linea con leconomia circolare, che intende il rifiuto come materia prima, e quindi costantemente riutilizzabile.

Spiacenti, i commenti sono chiusi ...

MORE FROM ELEONORA DE PAOLIS FOGLIETTA

ENTRA NELLA COMMUNITY