Qualche giorno fa ho guardato il calendario e improvvisamente mi sono resa conto che le vacanze estive e ferragosto sono passate da un po’… Non ricordo nemmeno l’ultima volta che ho avuto un’oretta libera per mettermi a scrivere. Ricordo però tutte le volte che ho pensato devo ricominciare a scrivere.

A Natale siamo tutti più buoni, complici le luci, i pandori e i regali, ma nel frattempo: quante ne abbiamo passate?

Durante questa mia vergognosa e prolungata assenza da Gushmag, la mia vita è nuovamente evoluta, cambiando e, fortunatamente, migliorando. In pochi mesi mi sono ritrovata con una casa da sistemare e mantenere, un progetto di matrimonio saltato in aria grazie alla crisi economica e al proficuo jobs act, un lavoro che continua ad essere a tempo determinato ed il tempo sta per scadere, una sorella laureata, delle amiche sempre più speciali e adorabili. Ho passato un’estate pazzesca, facendo poche vacanze ma godendomele a mille, ho conosciuto gente nuova e imparato a conoscere gente “vecchia”, e come sempre il mio schifoso sesto senso della prima impressione non ha MAI, e dico mai sbagliato. Sono riuscita a litigare con qualcuno, perché sono permalosa e stronza, a volte arrogante, ma non riesco a non dire quel che penso e, soprattutto, di fronte a tanta falsità mi si gela il sangue e perdo la diplomazia. Ho continuato a cercare di migliorare il mio carattere di merda e il mio essere lunatica ma si sa, i miracoli non si possono fare! E poi ho cercato di iniziare un nuovo progetto che, sempre per la crisi economica e il jobs act, non ho potuto continuare. E questo mi sta facendo soffrire moltissimo.

Fare il clown negli ospedali

Clownterapia

Volevo fare la clown negli ospedali. Avevo partecipato al colloquio ed ero stata selezionata, e non avevo dubbi andasse diversamente, vista la mia bontà d’animo (anche se a volte non sembra). Poi, però, al momento di trovare l’occorrente e fare alcune spese, le mie difficoltà economiche erano notevoli e ho cercato di fare di tutto, ma davvero era insostenibile. Così, amareggiata per il secondo progetto importante sfumato (il primo era il matrimonio), mi sono ritirata e mi sono buttata su lavoro e circondata di amore e affetto, fidanzato-famiglia-amiche, sono resuscitata.

Ho passato un periodo difficile dove credevo che tutti i miei progetti, visto l’andazzo, sarebbero sfumati. Sì, ne sono sfumati due, i due a cui tenevo di più, e ancora soffro quando vedo i clown negli ospedali perché le esperienze che vivi ti cambiano, e io sono almeno due anni che non sono più la stessa. So quanto un sorriso e un abbraccio sinceri ti possano cambiare la giornata, so quanto gli umani possono essere cattivi e ucciderti con le parole, so quanto l’ignoranza faccia male al mondo e quanto, purtroppo, il troppo di tutto faccia male a chi non sa il vero valore delle cose NON materiali. So quanto io, prima di tutto, sento il bisogno di far sorridere un bambino meno fortunato di me e di molti altri, perché alla fine quella è un’esperienza che aiuta noi adulti, mica loro! Loro sono forti, vanno oltre, non si fermano alla borsetta o al cellulare.

È stato tutto così intenso e fortunatamente veloce che… è arrivato il Natale, ed io sono felice! La bufera anche questa volta è passata, gli ostacoli superati, i sacrifici sono continui, e guai se non ci fossero. A Natale è questo che puoi fare: puoi permetterti di valutare la tua vita, valutare davvero questi ultimi 12 mesi, e in qualsiasi caso ti rendi conto che, nonostante tutto, la fortuna è sempre dalla tua parte.

È Natale si può fare di più, si può dare di più, si può amare di più!

Sono tornata Gushmag, e quanto mi siete mancati tutti! ❤️

 

 

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