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7 consigli da Digital PR per diventare un influencer

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Da quando quella dell’influencer è diventata una professione riconosciuta a tutti gli effetti sono nati nuovi sogni.

Guardando solo all’apparenza, lavorare come influencer sembra la versione in chiave moderna di una vita principesca, fatta di viaggi, inviti ad eventi esclusivi e regali griffati.

Sei proprio sicuro non sia necessario avere particolari doti per essere un opinion leader?

Se non vedi l’ora di iniziare la tua nuova professione e credi che basti solo un pizzico di improvvisazione, leggi qui e scopri i 7 suggerimenti per diventare influencer:

 1. Valuta il contesto e scegli la tua nicchia

Se stai leggendo questo articolo adesso e non sei ancora un influencer, sappi che sei un po’ in ritardo.

Non disperare però, solo guardati attorno e valuta con obiettività. Molti settori sono già completamente saturi e riuscire ad emergere scontrandosi con i titani non è semplice.

Ti consiglio quindi di sezionare in piccole parti il settore che più ti piace e focalizzarti su un dettaglio specifico. Se ti piace la moda, concentrati su un solo prodotto (come le sneaker, per esempio), se invece ami i viaggi, prova a chiederti come ti piace muoverti (solo con lo zaino? Low cost? Luxury, città, terme?).

Questi sono solo due esempi: ricordati però che qualsiasi sia il tuo campo, è meglio parlare ad un gruppo non troppo nutrito di persone ben interessate a ciò che stai per dire, rispetto a lanciare un messaggio generico che passa inosservato ai più.

2. Prepara un piano editoriale, ma promettiti di rimetterci mano spesso.

Sebbene scorrendo il tuo newsfeed hai l’impressione che molti profili siano privi di organizzazione, credimi, non lo sono. Il piano editoriale è un ottimo strumento per ingaggiare gli utenti in un crescendo di informazioni a loro utili e per mantenere autenticità e discussione con i follower. È anche importante evitare “buchi di trama”, ovvero lunghi periodi di silenzio alternati da un bombardamento atomico di post e foto nel giro di poche ore.

Ahimè, non esiste una regola aurea sulla frequenza di pubblicazione. Quando ti dicono che è preferibile pubblicare tra le 18.30 e le 21 del martedì sera, stanno mentendo.

Ogni influencer ha i suoi orari e la quantità di post giusta da schedulare durante la giornata o la settimana. L’analisi degli insight è d’obbligo: i dati sono l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per migliorarci e comprendere le preferenze del nostro pubblico.

3. Considera un po’ di budget da investire per farti conoscere.

Lo saprai: i vari algoritmi dei Social Network si stanno modificando in questi mesi, proprio per migliorare la visibilità dei post dei nostri amici rispetto a quelli delle pagine che seguiamo.

Questo significa che se hai un profilo business o un blog su wordpress, devi valutare un investimento perché più persone possano conoscerti e deliberatamente scegliere se seguirti o meno.

Non investire quindi tutte le tue energie nel creare il contenuto o la fotografia perfetta se poi non puoi mostrarli ad un pubblico interessato.

Se hai creato una figata, devi farla vedere a più persone possibile.

4. Non comprare i follower, fatti le ossa

Te lo dico da zia: se hai comprato interazioni e follower, si vede. Riprendi quindi il punto precedente e comprendi bene dove investire il tuo denaro. Non solo esistono tool come Social Blade che smascherano gli acquisti in engagement ma talvolta la questione è talmente lampante che non è nemmeno necessario avvalersi dell’intelligenza artificiale per far sorgere qualche dubbio.

“Nice Pic”, “Amazing!”, emoji a caso sono commenti privi di qualsiasi empatia che alla lunga infastidiscono. Se vuoi diventare un influencer devi coccolare i tuoi follower e ricercarli con dolcezza e cura. Utilizza il tuo tempo per creare contenuti di un certo livello e tara ogni interazione soppesando ciò che puoi ottenere con essa: a tutti piace sentirsi unici, anche a te. Perché standardizzare tutti gli altri quindi?

5. Considera che i numeri valgono solo fino ad un certo punto.

Se vuoi fare l’influencer saprai anche che per sopravvivere hai bisogno di una remunerazione. I Digital PR sono quelli che investono il loro budget su di te, con l’idea che tu possa mostrare il servizio o il prodotto della campagna nella maniera più native possibile, come stessi consigliando qualcosa che ti è piaciuto ad un amico.

Daresti mai un bibitone dimagrante ad un cuoco?

Direi di no.

La legge dei grandi numeri non è contemplata: meglio colpire una nicchia piccola ma ben interessata piuttosto di sperare in una goccia nel mare.

6. Sfodera la tua faccia tosta.

I Digital PR non sono dappertutto, né onniscienti. Puoi essere sfuggito per una serie di variabili, ma sapere che già ami il nostro prodotto ci rende più tranquilli. Non avere quindi paura di offrirti: prepara un bel media-kit con tutti i tuoi dati e proponiti alle tue aziende preferite, specificando come puoi essere utile. Sii umile e non rischiare di farti passare per scroccone come un recente caso Irlandese. Calibra le parole: con esse ci lavori.

7. Non mollare

Sarà pesante. Molto pesante. Durerà molto più tempo del previsto e avrai voglia di mollare di tanto in tanto. Se vuoi diventare un influencer il tuo mantra sarà “continua a provare, continua a studiare, continua a migliorare”.

Vietato lasciare perdere. Sarà la costanza a premiarti.

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