Scienza & Gnorri

1000 modi per morire in massa: Estinzione

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Buongiorno a tutti e benvenuti a questa nuova puntata di Scienza&Gnorri.
Da oggi ritorniamo a pieno regime dopo una pausa di tre settimane (causa matrimonio e viaggio di nozze della sottoscritta) con la prima parte dell’articolo 1000 modi per morire in massa: Estinzione in cui analizzeremo alcune delle più probabili cause di catastrofi globali (quotazioni di William Hill, in base alla probabilità che accadano entro il 2050).

flood-63832_6401. Cambiamenti climatici globali catastrofici. Alluvioni, uragani, siccità e chi più ne ha più ne metta. La loro maggior frequenza e regolarità dovrebbe metterci ampiamente in allarme (le cause ovviamente ricadono sul riscaldamento globale). Un futuro e già previsto aumento della temperatura di un paio di gradi porterà le zone aride a diventare ancora più aride e le zone piovose ancora più piovose. Se il ghiaccio delle calotte dovesse sciogliersi si assisterebbe ad un innalzamento dei mari di 70 metri (addio a Venezia e a tutta l’Italia costiera). L’aridità aumenterebbe e i deserti si espanderebbero. Probabilità: 100 a 1.

Planetoid_crashing_into_primordial_Earth2. Caduta di un asteroide. Il recente caso di impatto di piccoli meteoriti in russia dimostra quanto queste rocce aliene possano essere pericolose. Nel caso in cui una gigantesca roccia dovesse superare l’atmosfera terrestre (la quale ci salva già dalla maggior parte dei meteoriti che incrociano la Terra) provocherebbe un enorme impatto che vaporizzerebbe all’istante animali, piante ed esseri umani nel raggio di diverse centinaia di chilometri, inoltre sputerebbe bell’aria chili di polvere che bloccherebbe i raggi solari e raffredderebbe il globo. Per non parlare dei morti causati dall’onda d’urto, dai terremoti devastanti e dai detriti provocati dall’impatto dell’asteroide. Se ci si trova troppo vicini non si ha scampo. Probabilità: 50 a 1.

Castle_Bravo_0073. Cataclisma nucleare. Si stima che al mondo vi siano circa 20000 testate nucleari regolarmente registrate, sparse in otto paesi in tutto il mondo. Radiazioni che viaggiano alla velocità della luce e onde d’urto che le seguono a distanza di pochi minuti rappresentano le prime minacce di una esplosione nucleare. Essa ha un raggio di circa 500 metri, chi si trova entro quel raggio non ha scampo. Nel caso di una esplosione di massa milioni di persone morirebbero all’istante e altre miliardi di persone morirebbero nell’inverno nucleare successivo, che provocherebbe un raffreddamento globale a cause del fumo e delle ceneri degli incendi, che impedirebbero alla luce solare di passare e permettere alle piante di completare la fotosintesi. Questi effetti durerebbero per più di 10 anni. Probabilità 20 a 1.

Spanish_flu_hospital4. Virus letali. Esistono migliaia di virus potenzialmente letali (i 5 più letali sono il vaiolo, la poliomielite, l’influenza, la varicella e il morbillo) che, grazie alla globalizzazione hanno la capacità di diffondersi velocemente (basti pensare al recente caso di ebola o l’epidemia di influenza H1N1 del 2009, diffusosi in tutto il mondo in pochi giorni). Che l’origine sia naturale o frutto di terrorismo le epidemie sono una minaccia concreta alla sopravvivenza del genere umano, potrebbero uccidere milioni di persone nel giro di poche ore. Probabilità 16 a 1.

Abbiamo concluso la nostra lista di possibili cataclismi globali che potrebbero provocare una apocalisse. Nella prossima puntata analizzeremo i modi di sopravvivere a queste eventualità.

Alla prossima puntata di Scienza&Gnorri con 1000 modi per morire in massa: Sopravvivenza!

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