Si riparte, primo articolo del 2014, decimo appuntamento da quando Gushmag è approdato nel World Wide Web.

Piccola pausa natalizia…vi sono mancato? Se vi sono mancato potete inviare una vostra foto via mail con la faccia triste e una scollatura generosa alla redazione, le più belle saranno selezionate per l’imminente calendario 2014 Pantone 259 by Gushmag. Ok lo ammetto non esiste alcun calendario 2014… però le foto potete mandarle ugualmente che intanto archiviamo!

L’ispirazione per l’articolo di oggi me l’ha data la mia ragazza, sempre preoccupata che possa disperdere il mio seme con atti impuri quando lei non è a casa a controllare che abbia asciugato le gocce d’acqua sulle piastrelle dopo che mi sono fatto una doccia.

Oggi parleremo di come tirare il collo al pollo, lucidare l’amarena, shakerare le proteine, dell’happy handing. Per chi non l’avesse ancora capito sarò più esplicito pertanto sto per usare un termine molto forte (tutti i cattolici on line sono pregati di tenere le mani giunte e passare al paragrafo successivo) oggi parliamo di masturbazione. È tempo di bruciare all’inferno!!!

Se pensate che per un sano 5 contro 1 siano sufficienti una mano e una buona mira siete rimasti all’età della pietra, quando la mamma dell’Homo Herectus – anche lui poverino, se era Herectus doveva pur trovare il modo di sfogare la cosa – non poteva usare la scusa della crescita dei peli sulle mani come deterrente per evitare che il piccolo Grunt tirasse il collo al Brontosauro.

In realtà l’autocombustione da sfregamento era abbastanza ricorrente tra l’Homo Herectus (ci sono pitture rupestri in cui l’autoerotismo viene definito come “accendere la miccia) che per questo motivo si estinse lasciando spazio all’Homo Sapiens che inventò la depilazione per sollazzarsi allegramente senza il rischio di dare fuoco all’intera grotta.

Dalla preistoria ad oggi ne è passata di acqua sotto ai ponti, o di sperma nei fazzoletti se preferite, e di gadget in cui infilare il vostro paladino della giustizia ne sono stati inventati a vagonate. I sex toys ormai da anni non sono più una prerogativa femminile, e da questo punto di vista non sono certo il sesso debole dato che in commercio esistono dildo di tutte le forme e dimensioni, dalla versione “regular” al modello Cerbero con 3 teste.

Un’azienda in particolare però ha catturato la mia attenzione. Sarà che qui siamo su Gushmag e come sapete abbiamo una certa attenzione per il bello, abbiamo un certo gusto, ci piace il design e ci piace dire la parola “desain”… anzi la ridico anche più lentamente e con voce nasale “de-saain” o sarà che l’azienda in questione si chiama TENGA e avendo Gushmag un cuore veneto mi ricorda tanto la parola TEGA.

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Guarda caso TENGA  è un’azienda giapponese. Io ora non lo so cos’hanno sti giapponesi ma quando si parla di maialate non li batte nessuno, sono sempre li pronti con un tentacolino da infilare sotto agli slippini di una studentella, non puoi girarti un attimo che SPRUUUTTT! Sperma alieno, sperma alieno ovunque.

La prima cosa che ho pensato visitando il loro sito www.tenga-global.com è stata

“Adesso so come se lo mena Iron-Man”

Come potete notare dalla foto qui sotto, questo gingillo sembra appena uscito dalla mente di Tony Stark  “Jarvis, modalità pugnetta!”

Un plauso a chi ha ingegnerizzato un gesto così naturale e istintivo condensandolo in un cilindro pregno di emozioni in solitaria.

Non voglio dilungarmi nelle descrizione dei prodotti, vi suggerisco di dare un’occhio al loro sito perché alcuni di questi giocattoli meriterebbero l’acquisto anche solo per essere usati come oggetti di arredamento  – andate su Tenga 3D – e poi chissà… visto che sono li a prendere polvere.. una sbatacchiata gliela potete sempre dare.

 

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